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VIABILITÀ: L'INTERVENTO

Cremona, tangenziale riqualificata: sicurezza priorità assoluta

Lavori da 2 milioni di euro al via in autunno: manto nuovo, barriere spartitraffico e illuminazione potenziata e il sovrappasso di via Bergamo sarà consolidato: ripristino delle armature con sistema anti-corrosione

La Provincia Redazione

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19 Maggio 2022 - 05:25

Cremona, tangenziale riqualificata: sicurezza priorità assoluta

CREMONA - Eccolo, l’atteso piano di riqualificazione della tangenziale: già approvato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alla Mobilità Simona Pasquali, e presentato ieri in commissione consiliare Ambiente, prevede una messa in sicurezza da due milioni di euro e i lavori, dopo la gara di affidamento, partiranno in autunno. Il progetto, redatto da Centro Padane srl su incarico di Aem Cremona spa, riguarda i tratti di via Eridano, di via Castelleone, del sovrappasso di via Nazario Sauro con via Bergamo e dell’ultimo tratto della via Zaist verso la rotatoria di via Mantova. Da una parte e dall’altra sono previsti lavori per la rimozione dei cordoli in calcestruzzo, il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica, la posa di una barriera stradale tipo New Jersey e la realizzazione di un idoneo sistema di raccolta e smaltimento delle acque. I fondi per l’attuazione, ottenuti dal Comune da Regione Lombardia, saranno erogati ad Aem, alla quale spetta indire la gara di affidamento del cantiere.

Le condizioni del sovrappasso di via Bergamo via Nazario Sauro che sarà consolidato


Si parte da una considerazione: «La tangenziale non è un’opera omogenea, ma il frutto di numerosi progetti ed interventi che hanno visto la riconfigurazione di parti di tracciato con il raddoppio della carreggiata che oggi è a due corsie per ogni senso di marcia per la quasi totalità dello sviluppo — ripercorre la genesi della strada, l’amministrazione —. Tra il 2002 e il 2003, la tratta nord della tangenziale è stata dotata di uno spartitraffico centrale costituito da barriera monofilare tipo New Jersey in calcestruzzo armato posato su una base in conglomerato, dopo la demolizione del cordolo esistente. Era stato inoltre rifatto completamente l’impianto di illuminazione stradale realizzando nuovi cavidotti e pozzetti ed installando nuovi pali con relativi apparecchi illuminanti. Ora, con il finanziamento regionale ottenuto per la riqualificazione, si è ritenuto di progettare alcune delle opere prioritarie che possano alzare gli standard di sicurezza della tratta stradale: «In modo da limitare l’incidentalità — declina l’obiettivo prioritario l’assessore Pasquali —, riqualificare ed adeguare staticamente una delle opere d’arte principali, cioè il viadotto a più campate che scavalca la via Bergamo».

Com'è...


In particolare, nel tratto di via Eridano-Monviso saranno rimossi i cordoli in calcestruzzo dello spartitraffico esistente, posato un sistema di barriere New Jersey in calcestruzzo per una lunghezza di circa 900 metri e installato il guardrail a protezione dell’aiuola spartitraffico per una lunghezza di circa 180 metri. In via Castelleone il progetto prevede la posa di una barriera stradale posta lungo tutto il perimetro delle aiuole verdi esistenti che fungono attualmente da spartitraffico per una lunghezza totale di 1130 metri.

...come sarebbe bello che diventasse


Per quanto riguarda via Zaist, nel tratto compreso dalla rotatoria di via Persico alla rotatoria di via Mantova, è prevista la rimozione dei cordoli in calcestruzzo dello spartitraffico esistente e la successiva posa di un sistema di barriere New Jersey, per una lunghezza di circa 265 metri. A protezione dei filari di alberi presenti ai margini della carreggiata, nonché a completamento del nuovo spartitraffico centrale, verrà installato il guardrail. Anche in questo caso l’intervento si completerà con il totale rifacimento dell'impianto di illuminazione pubblica.

Infine, importante e atteso è l’intervento sul sovrappasso di via Nazario Sauro con la via Bergamo: qui, nello specifico, il progetto prevede il trattamento del calcestruzzo degradato attraverso il ripristino delle armature con malte anticorrosione e delle superfici in calcestruzzo, la realizzazione di un nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque di piattaforma dall’impalcato, la sostituzione dei giunti, l’adeguamento strutturale del manufatto. Questo avverrà con l’ispessimento delle sezioni delle pile laterali realizzando camicie in calcestruzzo armato che contribuiranno ad implementarne la resistenza strutturale del manufatto, quotidianamente soggetto al passaggio di traffico intenso e pesante. Sul sovrappasso, da tempo al centro dell’attenzione, gli interventi saranno completati con la stesura di un nuovo tappetino stradale d’usura e con il rifacimento della segnaletica orizzontale.

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