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Rifiuti, scacco ai furbetti della Tari

Servizio di raccolta: grazie al recupero dell’evasione, nel 2022 nessun aumento dei costi per le famiglie e riduzione media del 2,62% per le utenze non domestiche (le imprese). Gli accertamenti e le scadenze

La Provincia Redazione

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15 Maggio 2022 - 05:20

Rifiuti, scacco ai furbetti della Tari

CREMONA - La Tari, la tassa sulla raccolta rifiuti, avrà nel 2022 tariffe invariate per le utenze domestiche, grazie al recupero dell’evasione, e in diminuzione per le imprese, nello specifico con un decremento del 2,62%: lo annuncia l’assessore Maurizio Manzi dopo che, l’11 maggio, la giunta comunale ha approvato le due delibere relative all’imposta, quella di approvazione delle tariffe per il 2022 e quella che modifica il regolamento. Illustrate il 13 maggio alla Commissione consiliare Bilancio, il 23 maggio saranno presentate per l’approvazione al Consiglio Comunale.

La delibera Tari definisce le nuove tariffe per il calcolo della tassa sui rifiuti sulla base del Piano Economico Finanziario (Pef) che, approvato il 9 maggio dal Consiglio Comunale, ha fissato il costo complessivo del servizio a 10,4 milioni euro e la cui copertura dovrà essere integralmente garantita dalle tariffe degli introiti Tari. Il piano, così come le nuove tariffe, sono state formulate sulla base dei nuovi criteri fissati dall’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente (Arera) tenendo conto degli aggiornamenti normativi e delle diverse indicazioni che l’autorità di regolazione ha emanato.


A determinare le tariffe finali da applicare alle utenze concorrono, oltre ai costi del servizio determinati con il Pef, altri fattori come le entrate da recupero evasione e il recupero della base imponibile delle utenze rispetto al 2021. In particolare, l’attività di controllo ha consentito di accertare utenze che sfuggivano al pagamento del tributo e, conseguentemente, di incrementare la base imponibile delle utenze (metri quadri e numero componenti il nucleo familiare) consentendo di assorbire l’adeguamento al tasso di inflazione programmato da Arera dell’1,7%.

La seconda delibera, quella di modifica al Regolamento Tari, conferma le agevolazioni già previste, con l’adeguamento dei limiti di reddito rivalutati mediante l’applicazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo Istat. Prevista l’esenzione Tari per i primi due anni di detenzione dei locali per le Unità immobiliari di cui all’accordo per l’attrattività (AttrACT) finalizzato alla promozione di particolari aree e edifici pubblici/privati come destinazioni attrattive rivolte a soggetti che intendono investire nel territorio comunale.

La delibera prevede inoltre la sospensione del pagamento della Tari giornaliera (Tarig) per i plateatici degli esercizi pubblici per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2022 e la sospensione della Tarig per il periodo 1° aprile – 31 dicembre 2022 per le occupazioni di suolo pubblico da parte di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività artigianali del settore alimentare concesse come ampliamento di superficie, così come autorizzate per l’anno 2021, per le quali verrà rinnovata la richiesta entro il 30 giugno 2022.

LE SCADENZE

Le scadenze per il pagamento, distinte fra acconto, pari al 65% del tributo dovuto nel 2021 e saldo, sono state rinviate negli ultimi mesi dell’anno per agevolare le utenze che risentono ancora delle difficoltà derivanti dalla pandemia. L’acconto sarà pagabile in rata unica entro il 16 settembre oppure in due rate: la prima entro il 16 settembre e la seconda entro il 4 novembre (il saldo è pagabile in rata unica entro il 30 dicembre).

Gli utenti che utilizzano l’AppIO riceveranno, sul proprio smartphone, un avviso personalizzato che consentirà anche il pagamento diretto di quanto dovuto.

«Dopo un intenso lavoro di controllo e di approfondimenti, siamo molto soddisfatti di poter presentare agli utenti domestici (le famiglie ndr) del servizio di gestione rifiuti una conferma delle tariffe Tari dell’anno precedente ed una diminuzione per le utenze non domestiche (le imprese ndr) — dichiara l’assessore al Bilancio, Maurizio Manzi. Questo importante risultato è frutto dell’attività di contrasto all’evasione messa in atto dall’Ufficio Entrate del Comune che ha permesso, oltre al recupero diretto di importanti risorse economiche, impiegate per erogare servizi ai cittadini, l’allargamento della base imponibile, grazie all’emersione di utenze non dichiarate o solo parzialmente dichiarate. È un esempio dell’applicazione del principio di equità fiscale che consente di ripartire i costi di un servizio su tutti coloro che ne usufruiscono».

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