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CREMONA

Casa negata ai disabili? Indignazione e appello

Autonomia abitativa impossibile perché nessuno ha messo a disposizione appartamenti. Dopo la denuncia di Anffas e Ventaglio Blu, ecco la mobilitazione dell’Uppi: «Inconcepibile»

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

14 Maggio 2022 - 05:05

Casa negata ai disabili? Indignazione e appello

CREMONA - «Devo dire che mi è molto dispiaciuto leggere sul quotidiano La Provincia la denuncia delle associazioni Ventaglio Blu e Anffas di una situazione che ritengo totalmente anacronistica e surreale. Non riesco a credere che non si trovino appartamenti in affitto solo per una questione discriminante». A parlare è l’avvocato Luca Curatti, presidente dell’Uppi (Unione Piccoli proprietari Immobiliari). «Inizialmente pensavo che le agenzie e in generale quelli a cui si sono rivolti, avessero fatto resistenza perché non sapevano quale fosse esattamente la richiesta. Che si fosse creata una certa confusione sul tema dell’appartamento palestra e sulla destinazione finale che avrebbero avuto le abitazioni. Ma qui è chiaro che si volesse semplicemente destinare un appartamento a fine abitativo. Che si stesse parlando di una normalissima locazione ad uso abitativo».

L'avvocato Luca Curatti

«E che un disabile possa vedersi negare l’accesso ad un contratto di locazione è ingiusto e totalmente fuori dal tempo — continua Curatti —. Non esiste che un locatore debba avere requisiti fisici per affittare una casa. L’unica richiesta è che abbia un lavoro, una rendita o una pensione per sostenere i costi della locazione stessa. Nel 2022 inventare scuse, mascherando imbarazzo davanti ad una richiesta semplice come questa, è profondamente sbagliato. Il pensiero di poter avere dubbi in merito al pagamento dell’affitto non ha senso di esistere, perché è dimostrato che possano farvi fronte. Il tribunale, per altro, non considera l’inabile come un diverso, quindi ci fosse anche uno sfratto da convalidare lo convaliderebbe senza problemi».

Serena Gagliardi


Come presidente della Unione Piccoli Proprietari, Curatti prende le distanze da certe posizioni: «I diritti e i doveri ci sono per tutti: per chi è sano, chi è malato, chi ha disabilità. Cremona è una città che ha avuto sempre attenzione verso l’integrazione sociale e quindi l’Uppi si dissocia e esprime massima vicinanza verso chi ha lanciato un allarme su una situazione che fa male anche solo sapere che esista. Spiace che ancora oggi si svicoli un argomento e si consideri problema quello che problema non è e non può diventarlo. Stimolo chiunque abbia un’abitazione, tra i miei associati o meno, a verificare le condizioni utili alla stipula di un contratto, ricordando che le uniche condizioni richieste sono quelle di poter pagare l’affitto. Punto. Non ci sono requisiti diversi da questi».

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