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Cremona, «Le vostre meraviglie passione e unità: così conquisterete tutti»

I consigli del manager Cappeletto agli ospiti di Confcommercio-Federalberghi: «Amore per il lavoro, dipendenti motivati, empatia con i clienti fanno la differenza»

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

13 Maggio 2022 - 17:48

Cremona, «Le vostre meraviglie passione e unità: così conquisterete tutti»

+ 45% è l'incremento dei pernottamenti del 2021 rispetto al 2019

CREMONA - La passione come chiave di volta per rilanciare il turismo. La passione per il proprio lavoro, quella che motiva i dipendenti, quella che nel dialogo con i clienti sa creare empatia e fidelizza. Una spinta continua che all’interno dell’azienda, sia essa un B&B o un cinque stelle, apre nuove prospettive, fa superare di slancio i problemi, fa cogliere opportunità, fa crescere.


«Il successo dipende da quanto mettiamo di noi in quel che facciamo. Così si diventa imprenditori felici alla guida di una macchina che funziona, che crea valore. I soldi non c’entrano». È questo il concetto base dal quale ieri è partito Roberto Cappelletto, senior manager presso Aquila Hospitality and Coaching Srl (e per 40 anni, dal 1980 al 2020, general manager Villa Cortine Palace Hotel di Sirmione) nella sua «sferzata» agli operatori del settore alberghiero della provincia di Cremona, un incontro-confronto andato in scena nel primo pomeriggio di ieri a Palazzo Vidoni, per iniziativa di Confcommercio, Gruppo Federalberghi e promosso con Manager Italia Lombardia. Alla presenza del presidente di Confcommercio, Andrea Badioni, del direttore Stefano Anceschi, del presidente provinciale di Federalberghi, Alessandra Cattaruzzi e dell’assessore comunale al Turismo, Barbara Manfredini, le analisi di Cappelletto hanno colto nel segno come possono farlo le parole di chi ama il lavoro che fa da mezzo secolo.

Anceschi, Manfredini, Cattaruzzi, Badioni e Cappelletto all’incontro

Dopo i saluti di Badioni e Anceschi, l’assessore Manfredini ha illustrato gli sforzi fatti dal Comune in questi anni, declinati in una mezza dozzina di progetti e nella sottolineatura dell’importanza delle nuove frontiere del turismo, «a cominciare da quello green». L’assessore ha anticipato un dato, decisamente positivo, del report che verrà presentato ufficialmente lunedì relativo agli arrivi in città: «Nel 2021 i pernottamenti sono cresciuti del 45% rispetto al 2019». Le leve restano quelle del food e della liuteria: «E per promuoverle non ci siamo fermati neppure durante la pandemia», ha puntualizzato l’assessore, che ha posto l’accento sulla crescita esponenziale dei B&B (ora sono 143 a fronte di otto alberghi). Cattaruzzi ha parlato del biennio «catastrofico» che il settore si lascia alle spalle ma ha anche rivendicato la determinazione con la quale il comparto, a livello locale, ha resistito al Covid. «Non si è registrata alcuna chiusura. Abbiamo rimodulato l’assistenza e i servizi per far fronte all’emergenza. Ora ripartiamo a 360 gradi».

Roberto Cappelletto (Aquila Hospitality and Coaching)


Cappelletto, nell’intervento che ha preceduto il botta e risposta con alcuni degli albergatori presenti all’incontro, è partito dall’attualità: la promozione della Cremonese in serie A. «Come accaduto pochi anni fa a Brescia, dopo la promozione nella massima serie — ha spiegato il manager — la richiesta di servizi aumenterà. Molta ristorazione si dovrà mettere in campo mentre l’impatto sugli alberghi potrebbe essere relativo. Vi dovete preparare a un pubblico diversificato, perché gli arrivi vanno dagli ultras alle famiglie». In quelle che lo stesso Cappelletto ha definito «provocazioni» rivolte agli operatori del settore presenti all’incontro, il manager ha posto l’accento sull’importanza dell’Human Marketing, l’attenzione costante al cliente. Empatia, relazione, attenzione e interazione, per Cappelletto fanno la differenza: «Seguire di più il cliente, personalizzare, raccontarsi. I clienti ne hanno bisogno», ha spiegato. Questa è la base, alla quale si aggiunge l’analisi della propria struttura: «Che sia un due stelle o un albergo di lusso — spiega il manager — bisogna porsi una serie di domande: è una struttura in linea con le richieste? Ho le figure professionali adatte e loro seguono il progetto? So guidare la mia squadra? So selezionare e sviluppare le risorse umane?».

Una parte degli operatori del settore alberghiero presenti all’incontro


Dopo le critiche al reddito di cittadinanza — «Di fronte a stipendi da 1.200 euro c’è chi preferisce gli 800 euro che arrivano dallo Stato e poi incrementare con qualche lavoro qua e là» —, Cappelletto ha dato una versione totalmente opposta dell’approccio che dovrebbe seguire chi intende fare carriera nel settore delle strutture ricettive alberghiere e paralberghiere. «I giovani vanno coinvolti nel progetto. Hanno bisogno di mentori, di punti di riferimento. Il ricorso a personale non motivato presenta un costo». Al di fuori della sfera gestionale della struttura alberghiera, quello che conta, per Cappelletto, è unire gli operatori del settore, parlare con una voce, inseguire gli stessi obiettivi. «Non si vince da soli». E questo è parso un consiglio preciso ai colleghi della provincia di Cremona.


Nel dibattito che è seguito, alcuni operatori locali si sono subito misurati con il modello proposto dal manager, calato nelle rispettive realtà. Non sono mancate vedute differenti, certo, ma in uno spirito propositivo, dove su tutto ha prevalso la determinazione di un intero comparto economico affinché si arrivi presto a voltare pagina, gestendo il cambiamento da protagonisti, con una grande attenzione alla velocità con la quale cambia il modo di lavorare, anche alla luce delle nuove tecnologie, della telematica, di comunicazioni sempre più veloci e puntuali che generano a loro volta nuove mode. E nuovi modi di fruire le strutture alberghiere. La sfida è impegnativa. Guardare avanti porta con sé sempre qualche interrogativo. Ma nessuno, a giudicare da quanto emerso ieri a palazzo Vidoni, ha intenzione di chiamarsi fuori, di rinunciare a dare valore alla propria azienda. Grazie alla grande bellezza di Cremona.

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