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Transizione ecologica, biossido d'azoto oltre il limite

Cremona e altre province multate dalla Corte Europea. Degli Angeli: «Enti locali inerti e da Regione risposte inaccettabili. No al green washing»

La Provincia Redazione

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12 Maggio 2022 - 18:16

Transizione ecologica, biossido d'azoto oltre il limite

Marco Degli Angeli

CREMONA - «Quest’oggi, giovedì 12 maggio, la Corte di Giustizia europea ha condannato la Repubblica italiana a causa dell’inosservanza sistematica e continuata, che tra l’altro continua a perdurare, del valore limite annuale fissato dall’UE per il biossido di azoto (NO2). Un fatto gravissimo in cui rientra anche Cremona e comuni limitrofi per aver violato tale normativa, tra cui Bonemerse, Castelverde, Dovera, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de’ Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti e Spinadesco. All’appello non sono mancati anche i comuni del lodigiani, della provincia di Brescia, Bergamo e Milano».

A spiegarlo è Marco Degli Angeli, consigliere pentastellato di Regione Lombardia il quale ha poi aggiunto: «È da inizio del mio mandato che sottolineo e denuncio quanto la salute ambientale sia compromessa. L’Agenzia europea per l’Ambiente (AEA) ha già sottolineato come la Lombardia sia la regione più contaminata con Cremona capofila come città più inquinata del Paese e secondo in Europa. Oggi la condanna da parte dell’Europa. Mi chiedo se finalmente si inizierà ad agire oppure si continuerà a mettere la polvere sotto il tappeto, minimizzando i dati sanitari come già fatto da troppi amministratori e forze politiche locali».

«A partire dal 1° gennaio 2010 e senza interruzione - continua il consigliere -, in molte aree del Paese, Cremona compresa, è venuto meno il rispetto agli obblighi disposti dall’articolo 13, paragrafo 1, e dell’allegato XI della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio  - qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa». In altre parole, non sono state adottate misure appropriate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per il NO2. «E tuttavia c’è chi pensa che illuminare di verde il Torrazzo possa essere la risposta ai problemi. Ancora c’è chi, al Governo, pensa che sia meglio eliminare il bonus 110, limitando così la transizione ecologica, oppure chi sostiene che la pratica dell’incenerimento sia la frontiera dell'economia circolare, in barba ad ogni indicazione della comunità europea che sconsiglia questa pratica». 


Conclude Degli Angeli: «Quello che più stupisce è la risposta arrivata da Regione Lombardia, sempre in cerca di giustificazioni e di veline per fare belle figure. Che l’assessore Cattaneo asserisca come la sentenza di condanna all'Italia sul superamento dei limiti dei biossidi di azoto non sia una sorpresa perché era risaputo da tempo che sarebbe arrivata tale predisposizione, è una gravissima presa in giro fatta a tutti i cittadini. Se si sapeva, perché non si è fatto in questi 12 anni, ovvero dal 2010 al 2022? Certo, la sentenza - stando a quanto asserisce Cattaneo - non comporta automaticamente sanzioni per il Paese. Comporta però danni inesorabili perpetrati ai lombardi e all’ambiente. Mi auguro che le belle parole di Regione si trasformi in azioni concrete, partendo magari da più congrue analisi sugli impatti cumulativi di Biogas e impianti di termovalorizzazione tanto osannati dalla giunta di centro Destra e da partiti pseudo progressisti che amministrano molti comuni lombardi e della nostra provincia».

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