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SONCINO

Opere per 10 milioni e il Comune si affida al Pnrr

Pronto il piano triennale dei cantieri, ma in cassa c’è un quinto del budget ed è caccia ai bandi

Andrea Arco

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andreaarco23@gmail.com

10 Maggio 2022 - 05:05

Opere per 10 milioni e il Comune si affida al Pnrr

Una veduta del centro storico di Soncino

SONCINO - Per trasformare il Gioiello sull’Oglio e renderlo ancora più bello, al Comune servono dieci milioni di euro da trovare e spendere in tre anni. Questo si legge nel documento preparato in piazza Garibaldi e che contiene i piani per rinnovare l’aspetto del borgo entro il 2025. Tanti nuovi obiettivi già finanziati, come le mura da restaurare e la torre civica da riaprire, ma anche delle vecchie conoscenze per cui la caccia ai fondi continua, tra cui soprattutto il nido e la maxi-palestra per la frazione. «Abbiamo partecipato a numerosi bandi e continueremo a cercare tutte le risorse necessarie — spiega il vicesindaco e assessore alla partita Fabio Fabemoli —: rispetto al passato, abbiamo un’opportunità in più da sfruttare col Pnrr».

Il vicesindaco e assessore alla partita Fabio Fabemoli


Com’è Soncino, come sarà e quanto costerà il cambiamento? Tutte le risposte sono qui, nel Piano triennale delle opere pubbliche. Ben inteso, si tratta di un documento di programma, quindi non c’è alcuna garanzia che si possa far tutto e soprattutto per tempo, ma ora gli obiettivi sono chiari e messi nero su bianco. La cifra è importante, si parla infatti — come detto — di oltre 10 milioni di euro. E grossomodo, in cassa ce n’é per adesso poco più di un quinto. Le buone notizie riguardano il comparto storico e monumentale: riportare la torre civica (chiusa da 15 anni) e le mura medievali al loro aspetto originale è una missione possibile grazie al Pirellone che ha già concesso un milione di euro. Sarebbe ottimale riuscirci entro il 2023, ma molto dipenderà dall’esito delle gare d’appalto, attese a breve.

Anche il Rivellino della rocca sforzesca coi suoi spalti vedrà a breve tecnici e operai al lavoro. Per quanto riguarda invece le ciclabili il discorso è un po’ più complesso e sfaccettato. Meno costosa quella del viale alberato delle Rimembranze; già realizzata quella della via Brescia che collega Soncino a Orzinuovi; ora nel mirino c’è la greenway che attraversi la zona industriale per portare a Villacampagna. Ma unire il capoluogo alla frazione costa 430 mila euro. Per adesso non ci sono ma, fa sapere l’assessore, «abbiamo già fatto richiesta al ministero». Per avere maggiori possibilità di ottenere i fondi dedicati alla mobilità dolce, la città murata ha deciso di costituire un consorzio di Comuni, così da superare i 15 mila abitanti interessati dal progetto e aumentare le chance, insieme a Castelvisconti, Lodi Vecchio e Turano Lodigiano.


Le due maxi-opere più costose e anche le più discusse e criticate dall’opposizione in virtù dei tempi per la realizzazione, sono invece il nuovo asilo e la sala polifunzionale di Gallignano. Il primo è urgente perché la struttura attuale in via Chiesa è a rischio di tenuta sismica; la seconda è un centro di svago chiesto da migliaia di persone. Servono più di tre milioni per aprire i cantieri, ma la caccia al bando sfuma da anni. Sebbene i fondi del Pnrr potrebbero cambiare le carte in tavola.

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