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La Rocca di Soncino strapiace: 7 mila visitatori in aprile

Sia nel giorno della Liberazione che pure nel più recente Primo Maggio non c’era bar, ristorante, museo o servizio pubblico chiuso

Andrea Arco

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andreaarco23@gmail.com

03 Maggio 2022 - 18:27

SONCINO - Sono settemila i turisti che hanno visitato il Gioiello sull’Oglio nel mese di aprile. Significa, grossomodo, aver raddoppiato gli abitanti della città. E quasi raddoppiati sono anche i numeri rispetto al 2019, prima della pandemia e in un’atmosfera decisamente più tranquilla, quando a calcare il ponte levatoio della rocca sforzesca furono invece in 4.500. I numeri, raccolti dal Castrum Soncini e Il Borgo di Fabio Maestri lasciano sbalorditi gli operatori del settore e non solo. Entusiasta anche l'assessore al Commercio e Turismo Chiara Rossi: «Una grande soddisfazione – Ritengo che la linea intrapresa sia corretta e stia già portando i suoi frutti. L’utilizzo dei social e della comunicazione web è a costo zero ed estremamente efficace. Complimenti anche alle associazioni che mi auguro proseguendo su questo percorso. La nostra forza sta nei commenti positivi dei turisti e nel passaparola».

Settemila turisti in un mese per una città che ne conta meno di ottomila, nemmeno nel suo mese ‘di punta’ tra l’altro. Per dare un’idea di cosa significhi basterebbe pensare che se, per assurdo fossero giunti tutti nello stesso weekend, Soncino avrebbe ospitato più persone di Orzinuovi, la metà di Crema, quanto Casalmaggiore, un quinto di Cremona.

Numeri da capogiro per quella che formalmente, dal 2004, è una città ma, nei fatti, ha le dimensioni e la struttura di un antico, quindi piccolo, borgo medievale. Ma chi preferisce Soncino rispetto ad altre mete? E Perché? Andiamo a scoprirlo nel dettaglio.

L'IDENTIKIT DEI VISITATORI.

I visitatori sono per la maggior parte, più del 50%, adulti di età compresa fra i 18 e i 60 anni. In questi 3.929 avventori mensili anche tante giovani coppie (è conosciuto in zona come il Borgo della Notte Romantica). I più piccoli, cioè bambini e adolescenti sono 1.157, le famiglie valgono 596 biglietti (da conteggiare moltiplicati almeno per tre). Si conferma il trend della città da visitare ‘in giornata’. Infatti i picchi assoluti si sono registrati nei festivi e in particolare a Pasquetta (1.800 presenze) e il 25 Aprile (circa 1.200).

In merito alle festività, operatori dell’accoglienza e commercianti si erano divisi sulla scelta di aprire o meno in questi giorni di grande affluenza. Il qui pro quo è stato cancellato dai fatti e tutti, alla fine, sono andati d’amore e d’accordo. Sia nel giorno della Liberazione che pure nel più recente Primo Maggio non c’era bar, ristorante, museo o servizio pubblico chiuso.

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