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Igiene delle mani, Pan: «La buona pratica sempre, dentro e fuori gli ospedali»

L'appello del direttore della UO di Malattie Infettive in occasione della Giornata mondiale: «Procedura fondamentale per controllare la diffusione di germi e altre malattie»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

05 Maggio 2022 - 17:24

Igiene della mani, Pan: «La buona pratica sempre dentro e fuori gli ospedali»

Il medico Angelo Pan

CREMONA - Il 5 maggio è la Giornata mondiale per l’igiene delle mani. Promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), celebra l’importanza di questo gesto semplice ma essenziale per la prevenzione delle malattie infettive, sia nelle strutture di assistenza e cura sia nei contesti di vita quotidiana.

 

«Durante la pandemia abbiamo purtroppo dovuto imparare che l’igiene delle mani è una delle procedure più importanti per cercare di contenere la diffusione del Covid», afferma Angelo Pan, direttore dell’UO di Malattie Infettive dell’Asst di Cremona. «Nonostante il relativo calo dei contagi registrato in questo momento, Pan sottolinea che «questa procedura assistenziale rimane assolutamente importante per controllare la diffusione di germi e altre malattie che possono essere trasmesse tramite contatto».

LAVAGGIO REGOLARE DELLE MANI

Lavarsi le mani correttamente con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi oppure igienizzarle con soluzione idroalcolica per almeno 20-30 secondi impedisce la trasmissione dei microrganismi responsabili di molte malattie infettive, dalle più frequenti, come l'influenza e il raffreddore, a quelle più severe, come le infezioni correlate all’assistenza (ICA).

Una corretta pratica è fondamentale sia in ambito sanitario, prima e dopo il contatto con il paziente, sia all’esterno delle strutture di cura: «Anche nei contesti quotidiani – sottolinea Pan - è importante ricordare di lavarsi frequentemente le mani, soprattutto se ci si trova in ambienti affollati e sui mezzi pubblici, facendo attenzione a toccare il meno possibile occhi, naso e bocca».

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