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CORONAVIRUS. LA CURA PANDEMICA

«Omicron 2 contagiosissima, occhio alle recidive»

Pan: «Il boom di positivi preoccupa». Ospedali pronti all’impatto. A Cremona e Crema aumentano ricoverati con sintomi seri. Scartabellati: «Il vaccino ci protegge dalle forme gravi di Covid, ma non dall’infezione»

La Provincia Redazione

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24 Marzo 2022 - 05:30

«Omicron 2 contagiosissima, occhio alle recidive»

I medici Angelo Pan e Alessandro Scartabellati

CREMONA - I contagi risalgono – compresi i recidivi, ovvero chi è già stato malato e sta rifacendo il Covid – e negli ospedali è di nuovo allerta. Per ora i ricoverati sono poche decine, ma si attende per un’impennata la prossima settimana.

La colpa? Secondo gli addetti ai lavori è legata a molteplici fattori. La forte contagiosità della variante Omicron 2, ancor peggio della Omicron, il fatto che sia venuta meno l’attenzione al corretto uso dei dispositivi di sicurezza – una sensazione di «liberi tutti» che, sottolineano gli specialisti cremonesi, «non lascia affatto tranquilli» – e una parte della popolazione ancora senza alcuna protezione vaccinale. Sono circa 30 mila (intorno a 9%) i No Vax residenti in provincia di Cremona.

Angelo Pan, infettivologo dell’ospedale Maggiore e il collega Alessandro Scartabellati, che guida la Pneumologia del nosocomio di Crema, fanno il punto della situazione. «Al momento – spiega il dirigente medico del reparto di Malattie infettive – la situazione relativamente tranquilla, ma sono preoccupato per il recente incremento dei positivi. Stiamo valutando i primi studi su Omicron 2, dunque i dati sono assolutamente parziali. Al momento si può dire che è al 40% più contagiosa di Omicron, mentre per quanto riguarda le complicazioni stiamo ancora incrociando i dati. Al momento è difficile dare un giudizio livello. A livello di ricoverati avremo verosimilmente un incremento contagi tra qualche giorno. Non mi lascia affatto tranquillo il fatto che dal primo aprile decadano diverse restrizioni. A questo punto c’è da augurarsi una Pasqua di bel tempo, per evitare troppi assembramenti al chiuso. Il fatto che si vada verso la bella stagione speriamo sia sufficiente per mantenere bassa la curva dei contagi».

Da Crema Scartabellati conferma le preoccupazioni del collega. «I positivi recidivi sono dovuti a Omicron 2 – chiarisce lo pneumologo – ho colleghi a casa positivi, di cui due erano già stati contagiati. La trasmissibilità è più alta della precedente variante. Vediamo casi in cui subentra febbre, dunque con conseguenze mediamente più pesanti rispetto a Omicron, che per la stragrande maggioranza dei positivi si risolveva quasi senza sintomi. Mi aspetto un incremento dei ricoverati, già dalla metà della prossima settimana. Il vaccino ci protegge dalle forme gravi di Covid, ma non dall’infezione, resta fondamentale l’utilizzo dei dispositivi di protezione personale. Dal mio punto di vista, l’emergenza non è finita».

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