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Crocifisso a scuola: è scontro tra Lega e Pd

Il Carroccio: «Deve restare nelle aule scolastiche». Il centrosinistra: «E chi ha mai chiesto di toglierlo?» L’ironia del sindaco

La Provincia Redazione

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04 Maggio 2022 - 09:45

Crocifisso a scuola: è scontro tra Lega e Pd

CREMA - Il caso crocifissi nelle aule scolastiche scalda la campagna elettorale. Arriva una levata di scudi dal centrosinistra nei confronti della dichiarazione del segretario cittadino leghista Lorella Pastori che promette: «La Lega sosterrà fermamente che nelle aule scolastiche della città resti il crocifisso».


Secca la replica del sindaco uscente Stefania Bonaldi. «Lo confesso, leggendo le affermazioni della Lega cremasca a proposito della sua nobile battaglia a favore del crocifisso nei luoghi pubblici, vengo travolta dalla commozione. Poi mi metto in attesa delle prossime mosse nella certezza che in questa esaltante storia evolutiva del partito, ferma ancora nelle savane, il bello debba ancora venire». Bonaldi contrattacca: «Ad esempio, non oso pensare a quale spettacolo sublime assisterò quando la Lega scoprirà che secondo l’uomo del Crocifisso siamo tutti fratelli, perché figli dello stesso Dio e, dunque, anche il Mediterraneo è un luogo pubblico sotto la sua giurisdizione. Certo, per i leghisti non sarà facile farsene una ragione, perché questo cozza contro le loro radici. Se impareranno la Lega diventerà un grande partito, certo poi non sarebbero più leghisti, bisognerebbe cambiare il nome al partito: sarebbe un bene per tutti».

Poi conclude: «Non sono tra coloro che toglierebbero i simboli, semmai ne aggiungerei a dismisura, perché tutti si possano riconoscere in qualcosa che li rappresenti e li faccia sentire a casa. E infatti in 10 anni in Comune il crocifisso è rimasto al suo posto».

quattro

Lorella Pastori, Attilio Galmozzi, Stefania Bonaldi, Jacopo Bassi


Replica alla Lega anche Attilio Galmozzi, assessore uscente all’Istruzione e candidato consigliere per Crema Bene comune: «All’ordine del giorno non c'è alcuna richiesta di rimuovere crocifissi dalle aule scolastiche di Crema, nessuno rimuoverà alcun simbolo. Su questo la Lega si affretta a sbraitare. La sanità locale va a farsi benedire, l’ospedale di Crema si svuota di medici, infermieri operatori socio sanitari. I livelli essenziali di assistenza sono messi a dura prova. Ricordo che la Lega governa la Lombardia da un ventennio. Su questo c’è un silenzio assordante».

Anche Jacopo Bassi, capogruppo del Pd e ricandidato alle comunali del 12 giugno per i Democratici, non lascia passare sotto silenzio l’uscita di Pastori. «Ora, non voglio minimizzare l’importanza del crocifisso. Però, da esterno alla Chiesa, ho sempre trovato curioso, ai limiti del comico, l’attaccamento dimostrato da parte di un partito, la Lega, che nel suo agire mi è sempre sembrata collocarsi all’estremo opposto dei valori da esso portato: colate di odio di moltissimi dei suoi elettori rispetto all’accoglienza dei migranti (anche a Crema), gioia espressa sui social, sempre dai suoi sostenitori, quando un barcone affonda nel Mediterraneo. Sindaci e assessori sceriffo che pensano che sparando agli stranieri si porti sicurezza, come a Voghera e gli ostacoli alle famiglie straniere per l’iscrizione dei loro bambini alla mensa scolastica di Lodi. A ognuno le sue priorità, comunque: mentre la Lega fa barricate ipocrite sul crocifisso, noi pensiamo al modo migliore per investire i 51 milioni di cui sopra per progetti utili per la collettività».  

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