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PIADENA-MANTOVA

Raddoppio ferroviario, i tempi già si allungano

Chiesti 60 giorni in più per la Valutazione d’impatto ambientale. La documentazione necessaria dovrà ora essere consegnata entro il 26 giugno

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

03 Maggio 2022 - 05:10

Raddoppio ferroviario, i tempi già si allungano

PIADENA DRIZZONA - Cominciano a dilatarsi i tempi per la realizzazione del raddoppio ferroviario della tratta Piadena-Mantova. Nello specifico, di due mesi, chiesti dalla commissaria delle Ferrovie dello Stato Rosa Pannetta al Ministero della transizione ecologica — e da quest’ultimo concessi — per completare la redazione della documentazione richiesta per la valutazione di impatto ambientale del progetto definitivo, che riguarda la prima fase funzionale dell’intervento di 34 chilometri. Pannetta ha scritto al Ministero, e per conoscenza a tutti gli enti coinvolti, premettendo che la valutazione di impatto ambientale è stata avviata il 15 ottobre 2020 e che è in corso la redazione della documentazione richiesta. Siccome il Ministero della Cultura ha chiesto delle integrazioni, «in ragione della entità e della complessità delle richieste per gli aspetti evidenziati» dai due ministeri, la Pannetta ha chiesto «una sospensione dei termini di 60 giorni alla consegna della documentazione, ridefinendo pertanto la scadenza della trasmissione di quanto richiesto al giorno 26 giugno 2022».


Il direttore generale del Ministero della transizione ecologica, Gianluigi Nocco, nella lettera con la quale comunica la concessione della proroga di due mesi, fa presente che «qualora entro il termine assegnato la documentazione risulti ancora incompleta, l’istanza si intenderà ritirata e sarà obbligo di questa autorità competente di procedere all’archiviazione». Il raddoppio della Piadena-Mantova, com’è noto, ha già una copertura finanziaria di 515 milioni di euro. La prima previsione era quella di avviare i lavori a marzo di quest’anno, ma le varie procedure hanno portato ad un rinvio, per cui negli ultimi tempi è stato detto che i lavori veri e propri dovrebbero iniziare nel 2023 per concludersi nel 2026. Una data limite, perché una parte della copertura finanziaria è garantita dal Pnrr che prevede un vincolo temporale specifico perché i soldi siano concessi. 

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