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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, quattro vittime e 58 nuovi positivi

In Lombardia i contagiati sono 2.715, con un tasso di positività dell'11,6%. Registrati 22 decessi

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

26 Aprile 2022 - 18:50

Covid

CREMONA - A fronte di 23.366 tamponi effettuati sono 2.715 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore in Lombardia - 58 in provincia di Cremona -, con un tasso di positività dell’11,6% (in leggera diminuzione rispetto a ieri quando era al 12,2%).

In terapia intensiva sono ricoverati in 37 (-5) mentre nei reparti ordinari sono 1.215 (+44). Ventidue le vittime - 4 in provincia - per un totale di 39.854 dall’inizio della pandemia.

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INCIDENZA IN AUMENTO NELLE PROVINCE ITALIANE.

Aumenta nelle province italiane l’incidenza dei positivi ai test molecolari e antigenici e sono 37 quelle in cui si rileva un trend di crescita e un aumento percentuale dell'incidenza negli ultimi sette giorni maggiore di almeno il 10% rispetto a quella dei sette giorni precedenti. Lo indicano le analisi delle differenze settimanali dei dati dell'incidenza di positivi ai test molecolari e antigenici assieme, elaborata dal matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Dall’analisi emerge inoltre che “le province sono raggruppate in tre cluster, dove sono tutte confinanti tra loro, e in un gruppo in cui sono quasi tutte confinanti tra loro”. 

Il primo cluster è composto da province appartenenti a tutte le regioni del Centro-Sud, a partire da Lazio, Umbria e Marche incluse in giù: Terni, Rieti, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, L'Aquila, Chieti, Pescara, Campobasso, Benevento, Napoli, Caserta, Avellino.

EPATITE NEI BAMBINI: ESCLUSO IL LEGAME CON IL VACCINO.

"Al momento non ci sono elementi che suggeriscano una connessione tra la malattia e la vaccinazione contro il Sars-CoV2 , e anzi diverse considerazioni porterebbero ad escluderla". Lo chiarisce l'Istituto Superiore di Sanità in un approfondimento sulle epatiti acute di origine misteriosa che hanno colpito decine di bambini nel mondo. "Nella quasi totalità dei casi in cui si è a conoscenza dello status - sottolinea l'Iss - i bambini colpiti non erano stati vaccinati". Improbabile, secondo l'Istituto, è anche l'ipotesi che sia un adenovirus a causare le epatiti, avanzata da qualche ricercatore.

"La Pediatria di Famiglia ha dato immediata disponibilità, attivando una rete di sorveglianza sul territorio nazionale per i casi di epatite che si dovessero verificare". Lo afferma Antonio D'Avino, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri Fimp, che ha incontrato il ministro della Salute Roberto Speranza. "Il ministro ci ha chiesto di rafforzare l'impegno nell'attività vaccinale, in particolare contro Covid, alla luce della ripresa dell'epidemia in alcune aree della Cina, costrette al lockdown.  Fimp invierà oggi le indicazioni del Ministero, perché si attivi uno stato di massima attenzione sul rischio della malattia".

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