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CORONAVIRUS. LE NUOVE REGOLE

Covid, ritorno alla «normalità»: ecco la road map

Mascherine, Green pass, capienze, trasporti: cosa cambia. Tutte le norme e le scadenze dal primo aprile al 31 dicembre

La Provincia Redazione

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31 Marzo 2022 - 05:30

Covid, ritorno alla «normalità»: ecco la road map

CREMONA - La fine dello stato d’emergenza e, nel volgere di poche settimane, anche lo stop a Green pass e mascherine: l’Italia si avvia al ritorno alla normalità, o meglio alla convivenza con il virus, che continua a circolare ampiamente. Non vengono più lasciati senza stipendio gli irriducibili no vax (sanitari esclusi), e di fatto non ci saranno più le quarantene, sostituite dall’autosorveglianza. Ecco il calendario con le varie tappe fissate dal nuovo decreto per il superamento delle misure di contrasto alla pandemia.

LO STATO DI EMERGENZA.


Dopo oltre due anni, da domani, l’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid, di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto ci sarà una unità operativa ad hoc «per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia», operativa fino al 31 dicembre.

decreto

 IL SISTEMA DEI COLORI.


Tramonta anche il sistema dei colori, ma il monitoraggio proseguirà.


UFFICI E TRASPORTI.


Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile.

LE CAPIENZE.


Da domani decade, inoltre, il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi — dove per accedere sarà richiesto il Green pass base — sarà possibile occupare il 100% dei posti.

CULTURA E SPETTACOLI.


Cambiano le modalità di accesso ai luoghi di cultura e spettacolo: da domani, per l’accesso a musei, parchi archeologici, mostre, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura non è più richiesto il possesso del Green pass rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche. Ma fino al 30 aprile per la partecipazione agli spettacoli al chiuso è richiesto il possesso del cosiddetto Green pass rafforzato e l’obbligo di indossare le mascherine Ffp2. All’aperto, invece, è richiesto il possesso del Green pass base e l’obbligo di indossare le mascherine Ffp2.

road map

IL GREEN PASS.


E dal Primo Maggiore terminerà anche l’obbligo del Green pass quasi ovunque. Fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Via anche l’obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto.

GLI OBBLIGHI VACCINALI.


Decadono per personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie sono già tornate al lavoro dal 25 marzo (giorno dell’entrata in vigore del decreto) con il Green pass base facendo il tampone antigenico ogni due giorni. L’obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa.

DAL 30 GIUGNO.


È il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell’ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto lavoro agile nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore.

DAL 31 DICEMBRE.


È l’ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e per gli operatori al lavoro nelle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass. 

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