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VERTICE TRA ASST E SINDACATI

Sanità cremonese a misura d’uomo, Rossi illustra le nuove sfide

«L’ospedale, di ultima generazione, garantirà tutto il territorio». A maggio potenziato il presidio di Soresina

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

22 Aprile 2022 - 05:25

Sanità cremonese a misura d’uomo, Rossi illustra le nuove sfide

Il render che mostra come sarà il nuovo Ospedale di Cremona

CREMONA - Il sistema sanitario cremonese alla prova del Pnrr (Piano nazionale di resistenza e resilienza). E il punto di partenza, nei contatti tra vertici sanitari e sindacati, è incoraggiante. Più luci che ombre al termine del vertice avvenuto presso la sede dell’Asst di Cremona, in viale Concordia, quando le organizzazioni confederali territoriali hanno incontrato i vertici di Asst Cremona e Ats Val Padana, nel corso di un incontro da tutti giudicato proficuo, durante il quale sono stati affrontati temi che rappresentano il cuore della legge di revisione e di semplificazione dell’assistenza territoriale nel Sistema sanitario.

Al tavolo di confronto con la delegazione sindacale erano presenti il direttore generale di Asst Cremona, Giuseppe Rossi, la direttrice del comparto socio sanitario, Paola Mosa, il direttore sanitario Rosario Canino, il direttore amministrativo Gianluca Bracchi e, per Ats Val Padana, il direttore generale Salvatore Mannino.

Il confronto si è articolato sui temi dell’adozione dei Poas (Piani di organizzazione aziendale strategici di Ats, Asst, Irccs e Areu). L’aspetto positivo del vertice emerge a tutto tondo dalla nota diffusa nelle scorse ore dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl-Asse del Po, Uil, rappresentate rispettivamente da Elena Curci, Patrizia Rancati e Paolo Soncini.

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Giuseppe Rossi, Patrizia Rancati, Elena Curci, Paolo Soncini

«Asst ci ha elencato le strutture deputate ad ospitare Case di Comunità ed Ospedali di Comunità, dislocati in provincia di Cremona, in particolare a Soresina, Cremona e Casalmaggiore. Nella logica nazionale di erogazione dei fondi del Pnrr, gli investimenti destinati al nostro territorio potrebbero consentire, già nel prossimo mese di maggio, l’apertura del sito di Soresina, all’interno dell’attuale struttura del Nuovo Robbiani, garantendo una serie di nuovi servizi di prossimità a tutela del cittadino. A sostegno della necessità di concludere il percorso di insediamento dei nuovi presidi territoriali, il direttore generale di Ats Mannino — spiegano i sindacati — ha avanzato una forte possibilità di garantire le prossime aperture, entro il 31 dicembre prossimo, pur ipotizzando una definitiva (e più plausibile) operatività nell’arco del triennio 2022-2024. Altro tema cruciale affrontato, la costruzione del nuovo ospedale di Cremona. Il dg Rossi ha sottolineato l’importanza di avere una nuova struttura moderna, in grado di essere «competitiva» nel confronto con gli altri nosocomi di ultima generazione e di garantire al territorio, nonché ai cittadini della provincia, un presidio vicino, efficiente e di qualità».

«Come delegazione sindacale — spiegano i rappresentanti di Cgil, Cisl Asse del Po e Uil — abbiamo manifestato il nostro apprezzamento per il confronto e abbiamo puntualizzato l’importanza di avere una rete sanitaria e socio sanitaria territoriale pubblica che sia davvero vicino ai cittadini, soprattutto a quelli con maggiori fragilità e non autosufficienti. Per questo, per noi diventano assolutamente dirimenti i tempi di realizzo dei nuovi presidi e l’implementazione di nuovo personale fra operatori sanitari, infermieri e medici».

Al termine dell’incontro, le due delegazioni hanno concordato sulla necessità di mantenere un confronto aperto su tutti i temi «caldi», realizzando incontri preventivi di monitoraggio dei prossimi step.

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Commenti all'articolo

  • il_chiodo

    25 Aprile 2022 - 20:04

    Sarebbe di tutti se se ne fosse parlato, non calato dall'alto senza alcun dibattito e senza una visione chiara d'insieme ...milioni dei cittadini spesi per un'opera non necessaria ma venduta come tale...non saranno i muri nuovi a migliorare la sanità che ha bisogno di persone e macchinari...non di muri. Provate a fissare un visita e poi ditemi se le liste d'attesa dipendono dai muri di in ospedale

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