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Terzo ponte sul Po, al via le 12 settimane per i «carotaggi»

I tecnici impegnati nelle operazioni preliminari al nuovo progetto del viadotto Cremona-Piacenza

Elisa Calamari

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22 Aprile 2022 - 05:10

Terzo ponte sul Po, al via le 12 settimane per i «carotaggi»

Una proiezione al computer di come si presenterà il terzo ponte sul fiume Po tra Lombardia ed Emilia Romagna

CASTELVETRO PIACENTINO - In località Avalli mezzi d’opera e tecnici, ieri, non sono passati inosservati: è iniziata la predisposizione del cantiere per effettuare, nei prossimi tre mesi, i carotaggi necessari per la riprogettazione del terzo ponte sul Po. Si tratta di indagini geognostiche, ossia sondaggi dei terreni finalizzati all’adeguamento alle ultime normative degli ormai datati piani tecnici. Soprattutto in fatto di disposizioni antisismiche. Tali verifiche sono state richieste dall’Autovia Padana, la società del gruppo Gavio che ha in concessione l’autostrada A21 e che, mesi fa, ha reso nota l’intenzione di valutare nuovamente la realizzazione del tanto contestato viadotto.

Tecnici e operai impegnati negli interventi di allestimento del cantiere destinato ai carotaggi dei terreni, nei quali è previsto il passaggio del nuovo tracciato a cavallo delle due regioni

Ai residenti e ai proprietari dei terreni erano state inviate raccomandate di avviso nel febbraio e marzo scorsi, ma poi sull’iter era calato il silenzio e anche l’annunciato incontro fra la società stessa e il sindaco Luca Quintavalla è stato sospeso e rinviato a data da destinarsi. Eppure ieri mattina, ai piedi del cavalcavia autostradale di via Avalli, sono arrivati i veicoli e gli uomini della ditta incaricata di compiere le indagini.

Dal cantiere viene spiegato che i prelievi nelle aree private saranno effettuati a partire da martedì, mentre ora sono in corso attività all’esterno dei terreni stessi. Per ogni punto di prelievo, l’attività durerà circa una settimana. Mentre — come detto — complessivamente sono previsti tre mesi di indagini. Che saranno concentrate nelle zone già inserite anni fa nel tracciato. Quindi, la prossima tappa sarà in località Opiazzi e non mancheranno indagini in territorio di Monticelli d’Ongina, dove poggeranno i piloni dell’ipotizzato ponte.

Sempre dal cantiere, viene anche precisato che, di volta in volta, i titolari delle aree saranno informati circa la presenza di mezzi per i campionamenti e operai. Con eventuali risarcimenti in caso di danni. Aspetto, quest’ultimo, che preoccupa soprattutto i proprietari di terreni agricoli in cui è già avvenuta la semina.
Nel frattempo, sul fronte politico, c’è attesa per la risposta all’interrogazione presentata dal deputato dem cremonese Luciano Pizzetti, in Commissione Ambiente: sollecita chiarimenti sull’iter in corso e sulla copertura economico-finanziaria, tutt’altro che scontata visto il continuo aumento dei costi delle materie prime.

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