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RACE BIRD. IMBARCAZIONE SPORTIVA

Il super-motoscafo è green: proiettile da 50 nodi sul Po

A San Nazzaro (Monticelli) i test della prima barca da competizione alimentata ad energia elettrica

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

13 Aprile 2022 - 05:30

Il super-motoscafo è green: proiettile da 50 nodi sul Po

MONTICELLI D'ONGINA - La prima barca da corsa totalmente elettrica è stata testata e presentata a San Nazzaro, nell’area del Parco di Po gestita dall’Associazione motonautica. Il paesino rivierasco della Bassa Piacentina, quindi, in questi giorni è stato al centro di un progetto green di caratura mondiale. Il gruppo E1 Series che ha base italiana a Torino, infatti, ha scelto la frazione monticellese per mettere a punto il suo prototipo: si chiama Race Bird e rappresenta una vera e propria rivoluzione. Sia perché del tutto silenziosa sia perché non inquinante, dato che alimentata solo ed esclusivamente con energia elettrica.

VELOCITA' 50 NODI.


Nata dalla visione della designer norvegese Sophi Horne, che l’ha creata insieme al genio della progettazione nautica Brunello Acampora e agli esperti di ingegneria navale di Victory Marine e Seabird tecnologies, è spinta da una batteria Kreisel da 150 kw e da un motore fuoribordo Mercury Racing. Il motoscafo che sfreccia sul Po è lungo sette metri e largo tre, pesa 800 chilogrammi ed è interamente realizzato in carbonio. Per il momento può raggiungere una velocità massima di 50 nodi (circa 93 chilometri orari) e ha una autonomia di 40 minuti. Si può ricaricare completamente in una manciata di minuti.

trio

Alex Cremona, Alejandro Agag ed Ezio Cremona davanti alla Race Bird

LO SPOT E IL CAMPIONATO.


Dopo i test conclusi a pieni voti, il team E1 ha deciso di realizzare uno spot promozionale proprio sulle acque sannazzaresi: nelle ultime 24 ore il filmato sta rimbalzando in tutto il mondo grazie ai social. E mostra l’imbarcazione mentre percorre il tratto compreso fra foce Chiavenna e ponte sannazzarese, rappresentando dunque anche un biglietto da visita per il territorio. Ora che è stata svelata, l’imbarcazione sportiva è pronta per la primissima stagione del futuro Campionato mondiale riservato proprio ai bolidi elettrici: è programmato per la primavera del 2023 e prevede la partecipazione di 12 squadre. I piloti affronteranno la sfida, in location da definire in tutto il mondo, proprio a bordo delle innovative Race Bird. Si parla già di tappe, ad esempio, a Venezia, Monaco, Rotterdam, Jedda, Budapest. E a Monticelli? Si vedrà.


«PER NOI E' UN ONORE».


Ezio Cremona, consigliere comunale con delega allo Sport e presidente della Motonautica San Nazzaro che ha fatto gli onori di casa, parla di vero onore e grande soddisfazione. «Ancora una volta siamo stati scelti per fornire servizio ed assistenza nell’ambito di un debutto straordinario — spiega il monticellese —: al Centro federale di San Nazzaro si è infatti svolto il progetto Green racing. Abbiamo ospitato per una quindicina di giorni il team dell’E1Series, abbiamo assistito alle prove su acqua e visto crescere quello che rappresenta il futuro: una barca da corsa totalmente elettrica». Presto sarà portata a Montecarlo per una sorta di vernissage internazionale, ma per il momento i monticellesi si godono l’anteprima mondiale. Ad accogliere a San Nazzaro la squadra guidata dal promoter della Formula E1, Alejandro Agag, è stato anche il pluricampione monticellese Alex Cremona. A testare il bolide elettrico nel tratto del fiume Po della Bassa piacentina, invece, è stato il pilota di origine romagnola Luca Ferrari.

bolide

L'ALTRO PROGETTO GREEN.


Non è finita qua, perché sempre a San Nazzaro oggi arriverà anche un team di studenti e ricercatori delle università di Parma, Vicenza e Bologna: gli studenti stanno mettendo a punto un motore elettrico per imbarcazioni di vario genere, sempre nell’ambito di un progetto in chiave green. «Insomma, in un momento in cui non si fa che parlare di consumi e inquinamento — conclude il presidente della Motonautica San Nazzaro — essere sede di studi di questo tipo è davvero motivo d’orgoglio per il nostro paesino. Senza contare il fatto che, ospitare ricerche di questo tipo sul nostro territorio, rappresenta anche un indotto importante per il turismo».

Non a caso, anche grazie al tam tam sui social, negli ultimi giorni sono stati diversi i ciclisti e pescatori che si sono fermati sull’argine o sulla sponda per assistere alle prove.

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