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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, in provincia una vittima e 209 contagi

In Lombardia 6.611 nuovi casi e 21 decessi. Tasso di positività al 12,7%, ricoveri in aumento nelle intensive

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

10 Aprile 2022 - 18:39

Covid, in provincia una vittima e 209 contagi

CREMONA - Con 51.773 tamponi effettuati è di 6.611 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, 209 a Cremona, con un tasso di positività in calo al 12,7% (ieri era al 13,1%). Il numero dei ricoverati è in aumento nelle terapie intensive (+4, 43) e in calo nei reparti (-29, 1.079). Sono 21 i decessi, uno in provincia di Cremona, che portano il totale da inizio pandemia a 39.461.

I DATI NELLE PROVINCE.

Così i dati nelle province:

  • Milano sono stati segnalati 2.194 casi,
  • a Bergamo 455,
  • a Brescia 796, a Como 349,
  • a Cremona 209,
  • a Lecco 286,
  • a Lodi 123,
  • a Mantova 343,
  • a Monza e Brianza 591,
  • a Pavia 342,
  • a Sondrio 117
  • a Varese 609.

PILLOLE ANTI-COVID

«Modificare al più presto la normativa per fare in modo che anche i medici di famiglia possano prescrivere gli antivirali, ovvero le pillole anti-Covid, che vanno somministrati a pochi giorni dall’insorgenza dei sintomi. Ciò per aumentare l’uso, ad oggi ridotto, di questi farmaci in Italia e prevenire il rischio di ritrovarci con armi spuntate di fronte ad una nuova eventuale ondata pandemica in Autunno». L’appello arriva dal segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. Ad oggi, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sono state 23.554 le prescrizioni delle pillole antivirali contro il Covid-19 indicate per il trattamento precoce a domicilio di pazienti che non necessitano di ossigenoterapia ma che sono a maggior rischio di forme severe. Si tratta degli antivirali Molnupiravir (Lagevrio) di Merck (MSD in Italia) e Paxlovid di Pfizer. Entrambi vanno somministrati entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.

quarta dose

La quarta dose per chi ha superato gli 80 anni

VERSO LA QUARTA DOSE: OVER 80 E FRAGILI.

Il richiamo (quarta dose) del vaccino anti-Covid è previsto per le persone che abbiano compiuto o superato gli 80 anni di età, per gli ospiti delle Rsa e per coloro i quali siano inseriti nelle categorie a rischio e abbiano un’età compresa tra i 60 e i 79 anni. Lo comunica il ministero della Salute. Conseguentemente al pronunciamento di EMA ed ECDC sulla seconda dose di richiamo del vaccino anti Covid-19 (secondo booster), e alla riunione della Commissione tecnico scientifica di AIFA, una nota di Ministero della Salute, AIFA, ISS e CSS, indica le modalità di somministrazione.

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