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Il racconto shock: «Ho visto mio figlio picchiato a sangue da belve scatenate»

Il 17enne aggredito e inseguito da una banda di coetanei, l’hanno riempito di botte per rapinarlo: è finito in ospedale. Il padre ha sporto denuncia

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

06 Aprile 2022 - 09:34

Il racconto shock: «Ho visto mio figlio picchiato a sangue da belve scatenate»

CREMA - L’hanno inchiodato tra il cancello e la recinzione di una villa: non aveva alcuna via di scampo. Alcuni lo

Mi sono trovato davanti mio figlio esanime è stato uno shock, non riuscivo ad avvicinarmi

tenevano fermo, altri lo pestavano a sangue. Lo hanno riempito di calci e pugni, fino a quando il 17enne è rimasto a terra privo di sensi. E' successo domenica alle 19 alla fiera di Santa Maria. «Mi sono trovato davanti mio figlio esanime è stato uno shock, non riuscivo ad avvicinarmi – racconta il padre del ragazzo –: ha passato la notte in ospedale e adesso non sta ancora bene, forse dovremo tornarci. Quello che è successo è allucinante e inaccettabile, siamo sconvolti e angosciati». Altra gente è accorsa, richiamata dalle urla. In pochi minuti è arrivata l’ambulanza del servizio di emergenza del 118, oltre ai carabinieri. Ci sarebbero foto e video dell’aggressione, che sono nelle mani dei militari. A quell’ora il viale non era certo deserto e i testimoni della brutale aggressione non mancano. Il padre del ragazzo ha ovviamente sporto denuncia: le indagini dei militari sono serrate e un 16enne (già noto alle forze dell'ordine) è finito in manette per rapina e denunciato per lesioni, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.

I FATTI

Nel pomeriggio il genitore aveva accompagnato il figlio in auto a Santa Maria, la famiglia infatti vive fuori città. Nonostante la fiera fosse terminata da una settimana, domenica le giostre erano ancora attive nel parco del Novelletto. Abitualmente, il luna park rimane nel quartiere più a lungo rispetto al week end tradizionalmente dedicato all’appuntamento religioso e folcloristico. Un punto di ritrovo per centinaia di famiglie, ma anche per moltissimi giovani della città e dei dintorni. Qui si è data appuntamento la banda di ragazzini che ha aggredito il 17enne: non certo per divertirsi sulle attrazioni, ma con l’intenzione di prendere di mira qualche coetaneo. Proprio tra le carrozzine è avvenuto il primo contatto con la vittima. Stando all’agghiacciante racconto del genitore, in pochi secondi gli aggressori sono passati dalle minacce alle mani.

CACCIA ALL'UOMO

«Lo hanno circondato e hanno cominciato a picchiarlo» spiega il padre. Il 17enne è però riuscito a fuggire. Il gruppo, non si è dato per vinto: come un branco di lupi che bracca la preda, si è lanciato all’inseguimento. Una caccia all’uomo che dal luna park si è spostata sul viale di Santa Maria. Alcuni in bici, altri a piedi. Dopo qualche centinaio di metri il 17enne si è buttato in una strada laterale per cercare una via di fuga, ma è stato raggiunto e inchiodato a un cancello. Lo hanno preso a calci e pugni, fino a quando non ce l’ha più fatta e si è accasciato al suolo. «Io ho provato ad inseguire uno degli aggressori, ma non sono riuscito a raggiungerlo». Fortunatamente, il 17enne, soccorso dal personale sanitario, ha ripreso i sensi in pochi minuti.

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