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ASST CREMONA. LA SANITA' DEL TERRITORIO

Area donna: 25 medici in campo a difesa del Dg Rossi

La lettera: «Parametri scientifici per valutare le riorganizzazioni, stop ad accuse infondate»

La Provincia Redazione

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02 Aprile 2022 - 19:12

Area donna: 25 medici in campo a difesa del Dg

Un tecnico impegnato in un esame diagnostico all’interno di Area Donna

CREMONA -  Alle dure accuse lanciate mercoledì al Dg dell’Ospedale Giuseppe Rossi da Marina Zanotti e Matteo Tedoldi, della onlus Arco che aveva finanziato la ristrutturazione dei locali della Breast unit e di Area Donna, aveva risposto l’oncologo Rodolfo Passalacqua in Salone dei Quadri durante il secondo incontro con le donne del Comitato che difende la struttura multidisciplinare oggetto di riorganizzazione.

Oggi, oltre a Passalacqua, scendono in campo con una lettera altri 24 medici dell’Asst che si occupano di diagnosi e cura del tumore alla mammella, afferenti alle Unità Operative di Anatomia Patologica, Chirurgia Generale, Multidisciplinare di Patologia Mammaria e Ricerca Traslazionale, Oncologia, Radiologia, Radioterapia, che, senza citarli, «prendono le distanze da quanto recentemente espresso da parte di alcuni privati cittadini nei confronti della Direzione Strategica dell’Asst Cremona». E mettono i puntini sulle i.


«Gli incontri organizzati dal Comune di Cremona, in accordo con l’Asst Cremona — si legge nella lettera —, avevano lo scopo di spiegare i principali aspetti della riorganizzazione del Dipartimento Oncologico che intendono migliorare l’assistenza fornita ai malati di tumore. Fermo restando che la partecipazione dei cittadini è un valore inestimabile per la Sanità, le sedi in cui affrontare questioni tecniche relative alle attività sanitarie sono quelle istituzionali. Nel pieno rispetto della libertà di espressione e delle forme di comunicazione social, desideriamo ricordare che in materia di clinica e organizzazione sanitaria le fonti ufficiali sono garanti di autorevolezza. L’obiettivo di Asst Cremona è di fornire i migliori standard qualitativi in termini di risultati clinici: alla Direzione Strategica spetta l’organizzazione delle strutture, alla Direzione Medica la messa a punto dei processi, ai dirigenti medici l’erogazione delle prestazioni. Le poche modifiche attuate negli ultimi mesi alla gestione del percorso per la diagnosi e la cura della patologia mammaria sono tese all’ottimizzazione e al miglioramento. Nel nostro ruolo di dirigenti medici, ribadiamo con forza quanto già più volte asserito: nulla è cambiato a livello clinico e l’erogazione delle prestazioni continua ad assicurare la corretta assistenza nel giusto momento. I risultati di ogni cambiamento strutturale vanno analizzati a distanza congrua (usualmente su base annuale); per i dirigenti medici l’analisi verte su parametri clinici (tempistiche di presa in carico, morbi-mortalità degli atti terapeutici, sopravvivenza libera da malattia e sopravvivenza globale), per la Direzione Strategica e la Direzione Medica su indicatori di efficienza ed efficacia. Invitiamo gli interessati ad una verifica annuale esclusiva dei parametri sopra riportati».

«Ogni paziente affetto da una patologia oncologica ha diritto alle migliori cure possibili, fornite da personale preparato e capace di comunicare nei tempi e nelle modalità più adatte. Questo è ciò che importa, e che ognuno di noi s’impegna a perseguire ogni giorno. Ringraziamo le donne che, in questa prima fase della riorganizzazione, hanno voluto segnalare le criticità — in parte già risolte — in maniera costruttiva e garantiamo che la Direzione Medica, unitamente ai dirigenti delle professioni sanitarie, è impegnata con le relative Unità Operative (medici e infermieri) per farvi fronte».

«Ringraziamo le numerose donne e le associazioni che in questi giorni ci hanno testimoniato sostegno per il lavoro svolto e soddisfazione per le cure ricevute: anche per noi è importante mantenere aperto un dialogo franco e leale con i pazienti e le pazienti, finalizzato alla concordanza terapeutica, con l’unico obiettivo di offrire i migliori trattamenti oggi disponibili, sia sotto il profilo clinico che sotto il profilo psicologico. Non accettiamo invece accuse sommarie ed infondate, esternate con tono aprioristicamente accusatorio, come quelle che sono state pronunciate negli ultimi mesi nei confronti dell’Asst Cremona».

I FIRMATARI DELLA LETTERA.

La lettera è firmata da Sergio Aguggini, Carlo Azzini, Gian Luca Baiocchi, Sarah Brenna, Matteo Brighenti, Cecilia Cangiotti, Ignazio Ciliberto, Alessandra Curti, Roberto Derelli, Maria Eugenia di Sabato, Giuseppina Ferrero, Daniele Generali, Giulia Grizzi, Manuela Milani, Stefano Panni, Rodolfo Passalacqua, Matteo Passamonti, Bruno Perrucci, Margherita Ratti, Laura Romanini, Daniele Spada, Carla Strina, Sandro Tonoli, Marco Ungari, Elena Varotti.

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