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Vandali giovanissimi, Torchio: «Serve più severità. Ma le famiglie dove sono?»

A denunciarlo sulla sua pagina Facebook è il sindaco dopo una serata di controlli in paese

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

27 Marzo 2022 - 16:43

Vandali giovanissimi,  Torchio: «Serve più severità. Ma le famiglie dove sono?»

Il Migross teatro di recenti vandalismi

BOZZOLO - Ancora atti di vandalismo da parte di giovanissimi a Bozzolo. A denunciarlo è stato il sindaco Giuseppe Torchio con un messaggio via Facebook pubblicato la notte scorsa all’una e 15, dopo una serata di controlli in paese.

LA TESTIMONIANZA.

«Dopo il monitoraggio con gli amici della giunta, sere fa, stanotte per quasi quattro ore, con l’aiuto di amici, ho percorso in auto le vie e le strade del mio comune, cercando di capire cosa ci faccia un gruppo numeroso di ragazzi, dopo avere percorso i vari luoghi di convegno, alle 23, in una stazione deserta e senza treni - racconta il sindaco -. In verità stasera finora non è stato bruciato il sesto cassonetto, non è stato forzato il bagno della TEA, non sono stati infranti, con i sassi della massicciata della stazione, i vetri delle tombe del cimitero. Ma solo ieri è successo di tutto in piazza Marcora, con bottiglie disperse in ogni dove, mentre per la terza volta un gruppo di ragazzi è stato disperso alla Migross, dopo avere offeso il personale e lordato tavolo e pavimenti. La segnalazione di rito alla Procura dei minori ed ai Servizi Sociali».

"MA LE FAMIGLIE DOV SONO?"

Torchio sottolinea che questi episodi «erano già successi nei giorni scorsi al negozio Toys, al supermercato cinese. Diamoci una regolata, ragazzi! E ora anch’io andrò a letto, sono in servizio notturno i nostri carabinieri! Ma prima di addormentarmi mi chiedo ancora una volta: perché, in piena guerra e pandemia, con la gente che fatica a pagare le bollette, sempre più pesanti, dobbiamo provvedere a orientare sempre più risorse all’acquisto di telecamere, a corsi specializzati con animatori di strada e psicologi ed alle mille azioni per evitare che questi ragazzi si trovino con la fedina sporca e con la sicura mancanza di lavoro all’infinito? In tanti ci siamo chiesti: “Ma le famiglie dove sono?”».


Il post di Torchio ha suscitato un ampio dibattito: «Purtroppo - scrive una cittadina - esistono genitori troppo permissivi e, la cosa più grave, non ammettono le colpe dei loro figli».

C’è anche una testimonianza di chi abita a ridosso di piazza Marcora: «Confermo questa situazione inaccettabile. Ragazzi di famiglie normalissime, non pensate che vengano da chissà dove. Ragazzi del posto e di paesi limitrofi. Dai 13/14 anni. Bevono vodka e altri alcoolici a collo come fosse acqua. Fumano canne, vomitano, eccetera eccetera. Alcune volte per forza abbiamo dovuto fare la voce grossa perché non era possibile stare in casa con quel pasticcio sotto, o addirittura per entrare o uscire dal garage ti trovi 20 biciclette in mezzo strada che vengono a spostare imprecando solo quando gli dici che ci passi sopra. Rispondono con parolacce irripetibili ogni volta. Senza parlare di quello che rimane a terra dopo il loro passaggio, che tante volte, per schifo o senso civico ho raccolto riempiendo il mio contenitore del vetro e buttato secchi d'acqua sul loro vomito per non star male a mia volta». In diversi chiedono di usare maggiore severità.

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