Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

VIADANA

Casa del commiato nella ex falegnameria

In corso di realizzazione in via San Francesco dall’impresa Roffia di Casalmaggiore. Resta aperto il problema dei parcheggi per le visite ai defunti

Nicola Barili

Email:

redazione@laprovinciacr.it

23 Marzo 2022 - 05:20

Casa del commiato nella ex falegnameria

VIADANA - Prende corpo la Casa del commiato, che sarà realizzata dall’impresa funebre Roffia di Casalmaggiore (ma con ufficio anche a Viadana) in via San Francesco, a pochi metri dalla chiesa di San Pietro e dal cimitero del capoluogo. Il cantiere è stato avviato ristrutturando quello che un tempo era la falegnameria dell’impresa funebre Rossi ed è già a buon punto, anche se al momento è fermo in attesa che vengano definiti alcuni passaggi burocratici presso l’Ufficio tecnico del Comune. Della Casa funeraria si è parlato nel consiglio comunale della scorsa settimana, in seguito a un’interrogazione presentata dal capogruppo di Uniti per Viadana Adriano Saccani, nella quale chiedeva notizie sul progetto dell'impresa privata. Saccani ha sottolineato quello che potrebbe essere un problema, cioè la mancanza di un parcheggio al servizio della nuova struttura nella quale si dà l’ultimo saluto ai propri cari.

«Nel progetto che abbiamo presentato al Comune il parcheggio non è previsto perché in via San Francesco non ci sono spazi adeguati per realizzarlo», conferma l’impresa Roffia. «Ma abbiamo considerato che ci sono altri parcheggi nelle immediate vicinanze, come quello del cimitero, distante pochi metri dalla futura Casa del commiato». Senza dimenticare l’esistenza anche dell’area di sosta sterrata, seppur privata, accanto alla chiesa di San Pietro. L’esigenza di avere una Casa funeraria è molto sentita nel Viadanese da quando, nel 2019, l’Rsa Grassi ha dovuto, per legge, chiudere la propria sala mortuaria agli esterni, riservandola solo alle famiglie dei propri ospiti. L’allora amministrazione comunale aveva accarezzato l’idea di realizzare a proprie spese una Casa del commiato per poi affidarla in appalto a un privato, progetto però non ritenuto attuabile dall’attuale giunta guidata dal sindaco Nicola Cavatorta. Nel frattempo ha preso l’iniziativa la ditta Roffia, anche potendo contare su un contributo a fondo perduto di 55 mila euro ottenuto dal Gal Terre del Po.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400