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L'ULTIMO SALUTO

La casa del commiato anche nell’area Oglio Po

Sarà realizzata a Viadana da un’impresa di Casalmaggiore con un contributo del Gal

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

10 Agosto 2021 - 16:38

La casa del commiato anche nell’area Oglio Po

VIADANA - Sarà l’impresa di onoranze funebri Roffia di Casalmaggiore a realizzare la prima casa del commiato di Viadana e del territorio casalasco-viadanese. Una analoga, invece, è stata aperta a fine maggio a Canneto sull’Oglio, dall’impresa Ghidotti e Murelli.

L’azienda ha ricevuto per la realizzazione un contributo a fondo perduto di 55 mila euro da parte del Gal Terre del Po, su un importo di finanziamento richiesto di 100 mila. L’iniziativa è tra quelle finanziate nella ‘sottomisura 6.4: sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole, operazione 6.4.03, creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali’. In questa graduatoria vi erano sei domande ammesse al finanziamento, – con imprese di varia natura – e tutte e sei sono state finanziate.

Al momento i dettagli sull’operazione sono pochi ma Fabio Roffia, titolare dell’impresa assieme al fratello Marco, fornisce già alcune certezze confermandone la realizzazione. «La casa del commiato sarà in centro a Viadana, raggiungibile comodamente a piedi o in bicicletta dai cittadini, non in zona Gerbolina come qualcuno aveva paventato in passato o in qualche frazione. Sarà al 100% di proprietà privata dell’impresa funebre e vi sarà ovviamente anche un ufficio oltre alle varie sale che per legge devono essere realizzate. I lavori non sono ancora iniziati, ma questo contributo del Gal è una piccola base per partire, i tempi si sono allungati anche a causa del Covid».

La casa del commiato, molto diffusa negli Stati Uniti, si sta diffondendo anche in Italia. Sono luoghi che vengono adibiti per dare l’ultimo saluto al defunto prima che venga chiuso nella bara e sepolto o cremato a seconda delle sue volontà. L’abitudine italiana è ospitare la salma in casa, in una stanza dell’abitazione, con amici e parenti che si recano all’abitazione per l’ultimo saluto.

Negli ultimi anni è stato sempre più difficile rispettare quest’usanza. Uno dei motivi è la dimensione delle case, molto più piccole rispetto al passato. Queste, infatti, non consentono una veglia agevole e che contenga molte persone. Per questo le imprese di pompe funebri – e in alcuni casi i comuni – hanno iniziato a mettere a disposizione le case del commiato, ossia grandi sale create appositamente per un’intima cerimonia prima della sepoltura. Con la globalizzazione e la contaminazione con culture diverse dalla nostra, l’Italia è entrata a contatto con diverse usanze, una delle quali è appunto la casa del commiato. Sono usate soprattutto da chi vuole una cerimonia laica, ma che consenta di elaborare il lutto e salutare il proprio caro.

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