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VIADANA SABBIONETA

"Conosciamo l'Ucraina?", Paolo Bergamaschi ospite al Rotary Club

L'ex funzionario della Commissione degli Esteri del Parlamento Europeo commenta la guerra in corso in una serata conviviale: "Neanch'io mi sarei aspettato un conflitto"

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

16 Marzo 2022 - 14:35

"Conosciamo l'Ucraina?", Paolo Bergamaschi ospite al Rotary Club

Paolo Bergamaschi

SABBIONETA - “Conosciamo l’Ucraina?” Questo il tema affrontato lunedì sera nel corso di una conviviale del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta al ristorante Villa Cantoni Marca – Parco Cappuccini di Sabbioneta, che ha visto nel ruolo di relatore Paolo Bergamaschi di Viadana, ex funzionario della Commissione Esteri del Parlamento Europeo, ospite ormai quasi fisso di trasmissioni televisive e radiofoniche (Caterpillar di RaiRadio2, solo per citarne una), nonché commentatore per testate giornalistiche nazionali. Una figura con tutte le competenze decennali e le conoscenze dirette dei fatti e dei luoghi per renderlo uno fra i pochi italiani veramente esperto in merito alla guerra della Russia contro l’Ucraina.

“Pensiamo europeo: solo così potremo dare un futuro all’Europa”, ha detto Bergamaschi. “Qualcosa bolliva in pentola, sì, ma nessuno si aspettava di tornare indietro a un incubo dell’orologio della Storia di 100 anni: neppure io pensavo che si potesse arrivare all’invasione”. Non è ottimista, Bergamaschi, ma ha sostenuto che l’attacco di Putin è pretestuoso, dal momento che l’adesione dell’Ucraina alla Nato non è mai stata negli accordi negoziali dell’Unione Europea: “Certo, le ambizioni di farlo c’erano, ma non c’erano e non ci sono le condizioni minime a livello politico per poter arrivare a quel risultato”.

Tra gli anni cruciali che hanno portato al conflitto attuale Bergamaschi ha indicato il 2013, quando Putin nega la firma all’accordo che avrebbe incluso l’Ucraina all’Unione Europea, nonostante tre anni di negoziati: la gente a Kiev scende in piazza, sono quasi 4 mila persone, studenti soprattutto, che protestano, che invocano “Europa!”, e che vengono pestati a sangue. E… prima l’uscita dall’Urss di 15 stati, e poi la Crimea, e ancora il trattato di Lisbona e la Brexit, che porta da 28 a 27 i paesi membri dell’UE. Bergamaschi l’Europa ce l’ha a cuore, ce l’ha nel cuore, e anche rispondendo alle domande di Giancarlo Belluzzi, Linda Buzzi, Enzo Rosa e dello stesso presidente Vincenzo Corbisiero, ha ribadito pure il suo amore per la Democrazia, che dovremmo tutti condividere, e che dovremmo tutti apprezzare e salvare: “Girando tanto nei Paesi dell’Est - ha detto -, ho verificato che la democrazia non è così scontata: noi la diamo per tale, ma la violazione dei diritti umani è purtroppo un dato di fatto ancora in troppi Paesi. E ora è la democrazia dell’Ucraina ad essere sotto attacco: il popolo ucraino ha scelto i propri presidenti: cioccolatai? attori comici?, va bene, ma li ha votati democraticamente. E invece in Russia comanda da più di 20 anni un dittatore, uno zar, mai eletto dal popolo”. Questi e tanti altri gli spunti emersi nella relazione di Bergamaschi, e che si possono ritrovare, per la storia e le storie che ci hanno portato a questa guerra, nei libri che ha pubblicato (Area di crisi: guerra e pace ai confini d’Europa, 2007; Passaporto di servizio, 2010; L’Europa oltre il muro, 2013; Terre d’Oriente, 2017; Terre di nessuno, 2020) per Infinito edizioni e che sono stati posti in vendita durante la serata rotariana: i proventi sono stati donati a Fra Paolo Boldrini, missionario viadanese in Tanzania.

Prima della relazione di Paolo Bergamaschi, il presidente del Rotaract CVS Christian Soldi ha presentato un nuovo socio: si tratta del 25enne Marco Guerra, consulente finanziario presso Banca Mediolanum: “I valori in cui crede sono serietà e determinazione: sarà un grande valore aggiunto per il nostro Club”.

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