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SANITA' DEL TERRITORIO

Mal di testa cronico: all'Ospedale di Crema passa in cinque minuti

L'Unità operativa di Radiologia interventistica del dottor Spinazzola ha messo a punto un trattamento innovativo che consente a chi è tormentato dalla cefalea di ritrovare il benessere

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

16 Marzo 2022 - 05:20

Mal di testa cronico: all'Ospedale di Crema passa in cinque minuti

A sinistra il direttore dell’unità operativa di Radiologia interventistica dell’ospedale di Crema Angelo Spinazzola nella sala angiografica con una parte dello staff medico infermieristico

CREMA - Mal di testa cronici, talmente forti da risultare invalidanti. Gente che per mesi ha provato di tutto, medicinali e ogni tipo di cura, comprese delle terapie alternative.

«Si presentano da noi chiedendoci di fare qualsiasi cosa, pur di mettere fine al loro supplizio» spiega Angelo Spinazzola, da gennaio primario responsabile dell’unità operativa di Radiologia interventistica dell'Ospedale di Crema dove hanno messo a punto un trattamento innovativo, che consente, a chi è perseguitato giorno e notte dalla cefalea, di ritrovare il benessere.

mal di testa

Mal di testa cronici, talmente forti da risultare invalidanti: all'Ospedale di Crema c'è la soluzione

CINQUE MINUTI PER STARE DI NUOVO BENE.

Bastano cinque minuti e la procedura è praticamente identica a quella di un tampone nasale come i test che vengono effettuati per verificare se una persona ha il Covid. Oltre a Crema, solo l’ospedale di Udine, in tutto il resto d’Italia, pratica questo tipo di terapia. Si tratta di un innovativo trattamento dei mal di testa in capo alla Radiologia interventistica dell’ospedale.

«Interveniamo sul ganglio sfenopalatino – prosegue il direttore dell’Unità operativa –: con una cannetta e sotto guida radiologica, entriamo dal naso e iniettiamo un anestetico che va a resettare il ganglio. Per fare un paragone con la tecnologia informatica, è un po’ come spegnere e riaccendere il personal computer quando lo stesso va in blocco. Il giovamento, di solito, è immediato. Abbiamo avuto pazienti che hanno messo fine a cefalee che perduravano da lungo tempo».

La durata di questo anestetico è variabile a seconda dei casi, ma si arriva anche a sei, sette mesi senza accusare più disturbi o comunque avendo a che fare con mal di testa molto più sopportabili.

«Sino ad oggi abbiamo trattato con successo 25 persone – prosegue Spinazzola – nonostante una sospensione dell’attività durante la fase più acuta della pandemia da Covid 19».

IL TEAM DI RADIOLOGIA INTERVENTISTICA.

Oltre a Spinazzola, il team di radiologia interventistica dell’unità operativa si completa con Giovanni Leati e Francesco Di Bartolomeo. Lo staff medico e infermieristico del reparto dell’Unità operativa di Radiologia, a cui fa capo questa branca super-specialistica, comprende altri sette radiologi tradizionali, sei infermieri operativi in sala angiografica e in radiologia, per assistere i pazienti, e sei tecnici. Completano il quadro gli operatori socio sanitari. «Figure quelle degli oss molto preziose, ma di cui abbiamo carenza – conclude Spinazzola – così come per i radiologi tradizionali. Questi ultimi dovrebbero essere il doppio dei sette attuali».

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