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UN PATRIMONIO MAI CENSITO

Cascine da salvare: «Sono luoghi di vita e lavoro»

Si calcola che sarebbero circa 100 mila le unità presenti sul suolo lombardo. Il gruppo regionale del Pd ha presentato un progetto di legge

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

09 Marzo 2022 - 05:00

Cascine da salvare: «Sono luoghi  di vita e lavoro»

Stella Bellini, Matteo Piloni e Andrea Lori

CREMONA - Come valorizzare e recuperare il patrimonio della cascine lombarde, patrimonio, mai censito prima, ma che si aggirerebbe attorno alle 100 mila unità? Un bene di grandissimo valore dunque e per cui il gruppo regionale del Partito democratico in Regione Lombardia, ha presentato un progetto di legge. La proposta è finalizzata proprio al recupero e alla valorizzazione delle cascine della nostra regione ed è stata illustrata ieri dal consigliere Matteo Piloni, componente della commissione Territorio e capogruppo in commissione Agricoltura, nella corte del Museo della Civiltà Contadina Cascina Il Cambonino Vecchio. Con lui, Luca Burgazzi, assessore Cultura - Comune di Cremona, Stella Bellini, presidente commissione Urbanistica - Comune di Cremona e Andrea Lori, laureando in architettura, che ha contribuito alla stesura della proposta con la sua consulenza tecnica.

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Una cascina nella campagna di Castelleone

«Credo che sia un tema di grande interesse», ha spiegato Piloni. «Lasciando andare alla rovina le nostre cascine, perderemmo il tratto distintivo della nostra storia. Tante, troppe forse, sono già in stato di abbandono. Ma tante altre, possono essere recuperate. In Regione non esiste una normativa ad hoc su questo tema tanto importante. Si parla solo di edifici rurali generici all’interno dei progetti di rigenerazione urbana. Noi, invece, facciamo una proposta di legge che prima cosa dà la definizione di cascina e poi spiega perché le cascine siano un patrimonio. Il secondo step prevede la richiesta ai Comuni di censirle. Da lì si potrà fare poi un albo. Stanzieremo un fondo regionale che metta risorse pubbliche per aiutare il pubblico e il privato a recuperare questo patrimonio straordinario. Che oggi rischia di crollare. Una cifra che si aggirerà intorno ai 50 milioni di euro. E poi c’è il Pnrr, un’altra leva importante. Insomma, c’è una base solida dalla quale partire».

CASCINE ESCLUSE DAI PROGETTI DI RIGENERAZIONE URBANA.


«Ringrazio il consigliere Piloni per questa proposta perché credo sia un tassello importantissimo all’interno delle leggi regionali» ha aggiunto Stella Bellini. «Non c’era alcun controllo su questo tema fondamentale. Le cascine erano escluse dai progetti di rigenerazione urbana. In alcune ci sono affreschi, ci sono corti meravigliose che consentivano la creazione di comunità. Se verranno recuperate mantenendo la loro morfologia, recupereremo anche quel senso di comunità perduto. In più non si lascia alla buona volontà dei singoli il recupero, ma gli sì dà un aiuto concreto».

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Silos decorati con murales


Andrea Lori ha poi specificato: «Noi abbiamo ‘copiato’ un albo simile che hanno istituito in Emilia Romagna e proponiamo una legge che dia una dignità alle cascine che al momento vengono parificate ad un qualsiasi capannone».

Ha concluso poi l’assessore Burgazzi: «Il ringraziamento va a Piloni per questa, ma anche per tutte le attività che fa per il territorio. Si è sempre dimostrato attento e non a caso ci troviamo qui in questa cascina che è inserita in un sistema museale dove cerchiamo di portare avanti il patrimonio che custodisce. Un museo che vive all’interno di un quartiere completamente alieno al contesto. Con tante stratificazioni sociali e per cui questo è un luogo d’incontro. Importante è il tema dell’albo, perché non siamo consapevoli dei beni esistenti. Tutto ciò che va a censire il patrimonio che abbiamo è uno strumento di straordinaria importanza».

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