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LA GUERRA DI PUTIN

Pallone da calcio in regalo in cambio di armi giocattolo

Domenica l’iniziativa della Polisportiva Sestese rivolta ai bambini del paese: atto simbolico di pace

Luca Ugaglia

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03 Marzo 2022 - 05:30

Pallone da calcio in regalo in cambio di armi giocattolo

SESTO - Un fucile o una pistola giocattolo in cambio di un pallone. Anche così si costruisce la pace. Domenica mattina a Sesto Cremonese, a partire dalle 11,30, in piazza Garibaldi, scatta l’operazione «Porta un’arma giocattolo e ti diamo un pallone», perché i piccoli gesti servono a costruire una mentalità di pace. Soprattutto tra i bambini. L’iniziativa è firmata dall’oratorio e dalla Polisportiva Sestese, che l’avevano già ideata contro la violenza una ventina di anni fa, spedendo Sesto alla ribalta della cronaca nazionale. Oggi la ripropongono, sostenuti dai volontari dell’associazione Combattenti e Reduci-Sostenitori della Pace.

Dopo la messa, i bambini sono invitati a scambiare fucili, pistole e pugnali con un pallone, scrivendo anche un disegno e un pensiero contro la guerra. «È la classica goccia nel mare – spiega il presidente della Polisportiva, Pietro Marca - una piccola iniziativa che però, se dovesse essere proposta in tanti altri ambiti, potrebbe diventare grande. Cominciamo dai bambini, che sono il futuro di ogni società, nella speranza che prendano coscienza e amino un valore basilare come la pace, incamminandosi lungo le strade positive dello sport, dell’amicizia e dell’aggregazione che insegnano l’amore e il rispetto dell’altro contro la violenza e l’odio». Simboli e concretezza vanno a braccetto a Sesto. Infatti con la campagna solidale «Sesto per l’Ucraina», il Comune mobilita famiglie, associazioni, parrocchie e scuole per raccogliere aiuti alimentari e medicine da destinare alla popolazione colpita dalla guerra.

Fino al 13 marzo nell’ex ufficio dei vigili di fianco al municipio, in farmacia, nei negozi del paese, nelle chiese di capoluogo e frazioni e alla Fattoria della Carità di Cortetano sarà possibile portare prodotti di prima necessità che gli incaricati consegneranno direttamente ad un sacerdote ucraino di Milano per il trasporto in patria. Lo ha deciso la giunta guidata dal sindaco Carlo Vezzini. Raccogliendo senza indugi l’invito dell’amministrazione, si sono attivate anche le scuole, che fanno capo all’istituto comprensivo Cremona cinque. Così anche agli asili di Sesto e Casanova, alle elementari e alle medie i genitori troveranno appositi contenitori nei quali conferire pacchi di pasta, riso, caffè, zucchero e prodotti in scatola, ma anche alimenti per bambini come omogeneizzati, latte in polvere, pappe, salviettine e pannolini.

In prima fila a coordinare l’operazione benefica è l’assessore alla Cultura Jurgita Gelumbauskaite, di nazionalità lituana, che in Ucraina ha molti amici. «Oggi si dovrebbe apprezzare ciò che abbiamo e dove viviamo – ammonisce il braccio destro del primo cittadino - la guerra nel 2022 è una pazzia: penso che sia molto importante sostenere L’Ucraina e il suo popolo in questo particolare momento che è difficile in tutti i sensi. So cosa significa combattere per la libertà perché abbiamo una storia che ci accomuna e quindi posso capire come ci si sente in questa terribile situazione; attivarsi e fare qualcosa di concreto è stato il primo pensiero che ho avuto e quindi ho contattato il consolato ucraino che mi ha dato delle informazioni e delle indicazioni precise da seguire; così, come passo successivo, dopo mille chiamate sono riuscita a contattare anche la parrocchia del cappellano ucraino a Milano, don Igor Krupa, in modo tale da avere contatti diretti con chi si occupa della raccolta e della distribuzione dei beni di prima necessità in Ucraina».

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