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Botte, minacce e maltrattamenti nei confronti del padre: 26enne allontanato da casa

Misura cautelare del divieto di avvicinamento anche nei confronti dell’amministratore di sostegno dell'anziano genitore

La Provincia Redazione

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28 Febbraio 2022 - 11:02

Botte, minacce e maltrattamenti nei confronti del padre: 26enne allontanato da casa

CREMA - Una storia, l'ennesima, di minacce continue e vessazioni da parte di un figlio nei confronti del padre anziano. Il Commissariato di P.S. di Crema ha dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento dei luoghi frequentati dalle persone offese emesso dal GIP del Tribunale di Cremona, nei confronti di un cremasco di 26 anni, responsabile dei reati di Maltrattamenti in famiglia, Atti persecutori e Tentata estorsione nei confronti del padre e dell’amministratore di sostegno di quest’ultimo. Il provvedimento è stato emesso al termine di una complessa e mirata attività d’indagine svolta dagli uomini del vice questore Bruno Pagani, a seguito di denuncia. Il giovane si era presentato presso lo studio dell’amministratore di sostegno (nominato a causa delle precarie condizioni di salute dell'anziano, non più autonomo), ponendo in essere condotte aggressive e minacciose nei suoi confronti al fine di ottenere il denaro che amministrava per conto del genitore. 

Le continue minacce ed aggressioni causavano nella vittima un grave turbamento e un perdurante stato d’ansia nonché un fondato timore per la sua incolumità. Gli stessi comportamenti violenti venivano inoltre posti in essere nei confronti del padre che, a seguito di questi eventi, veniva ricoverato in ospedale per ”contusioni multiple da percosse”. Immediatamente scattava il “Codice Rosso” a tutela delle persone offese ed il padre veniva messo in sicurezza presso un istituto protetto. Gli elementi probatori acquisiti dai poliziotti consentivano di emettere in breve tempo la misura cautelare.

Si segnala che con la legge nr.69 del 2029 (c.d. codice rosso) sono state apportate modifiche al codice penale e a quello di procedura penale, introducendo alcuni nuovi reati (Diffusione illecita di video sessualmente espliciti, Deformazione dell’aspetto della persona, ecc.), prevedendo un incremento delle pene per i reati relativi alla violenza di genere e una sorta di corsia accelerata per la trattazione urgente di tali procedimenti. E’ proprio grazie a questi nuovi strumenti che si è potuto in tempi brevi mettere in sicurezza la vittima e porre fine ai maltrattamenti.

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