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Tamoil, barriera «inadeguata»: l'inquinamento va avanti

Sopralluogo e verifiche alla canottieri Bissolati: confermata la presenza di «surnatante» nel terreno

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

27 Febbraio 2022 - 05:00

Tamoil, barriera «inadeguata»: l'inquinamento va avanti

CREMONA - Era stato annunciato a seguito della Conferenza dei Servizi, si è svolto alla Canottieri Bissolati il sopralluogo richiesto per verificare la situazione dell’inquinamento del terreno lungo la linea di confine con la ex Tamoil. Erano presenti i tecnici di Arpa, dell’amministrazione provinciale, del Comune, della Tamoil e delle società rivierasche interessate. Alla fine, eseguiti gli accertamenti, è confermata la presenza di surnatante nel sottosuolo.

Nello specifico, dalle verifiche è stata confermata la presenza del prodotto nei piezometri realizzati dalla Bissolati, con i tecnici che hanno isolato una presenza importante di prodotto in galleggiamento.

«Prodotto — entra nel merito il presidente Maurilio Segalini —, che come la Bissolati sostiene da tempo non può che dipendere da un sistema di barrieramento dell’ex raffineria quantomeno inadeguato».

È stata fatta una misurazione diretta di 70 centimetri nel Pz2, verificato per la prima volta da Arpa, nonostante sia stato realizzato qualche tempo fa. Mentre alcune decine di centimetri di surnatante sono state rilevate in un secondo piezometro e infine un centimetro di prodotto riscontrato in un terzo. Di fatto, il surnatante è fortemente presente nel terreno a valle della barriera. E causa un inquinamento ancora invasivo.

Una delle cause di rilevamento tanto esteso di prodotto è attribuibile, secondo i tecnici, all’attuale situazione idrogeologica. Al fatto che il Po sia parecchio basso attualmente. Questo ovviamente favorisce l’accumulo dell’inquinante nei terreni della società.

Il sopralluogo è stato importante per verificare la quantità di prodotto presente e rendersi conto della gravità della situazione, dell’eventuale efficienza che possono avere i sistemi in essere per la rimozione, ma anche dei danni notevoli che ha subito la piscina. Una presa di coscienza importante da parte di tutti per fare il punto e procedere con la pianificazione di interventi futuri.

In corso da anni rimane però la procedura tecnica in carico sia alla Tamoil sia alla Bissolati. La situazione rimane dunque intricata in attesa del prossimo passo che verosimilmente sarà quello della valutazione e della discussione dei risultati ottenuti dopo la conferenza dei servizi. Conferenza che dovrà essere riconvocata in tempi brevi alla luce dei nuovi riscontri.

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