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Mini alloggi, rinuncia ai contributi regionali

Sindaco e assessori non hanno voluto incassare il bando regionale per la riqualificazione degli immobili di via Treviglio 6

Gianluca Maestri

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redazione@laprovinciacr.it

17 Febbraio 2022 - 17:05

Mini alloggi, rinuncia ai contributi regionali

Giuseppe Rovida e Giovanni Calderara

AGNADELLO - No ai soldi pubblici per la riqualificazione dei mini alloggi comunali di via Treviglio 6. Meglio rinunciare ad un maxi-contributo, secondo la giunta, che perdere la disponibilità degli edifici. Così, con delibera numero 21/2022 sindaco ed assessori hanno deciso di non incassare i 792.760 euro del bando regionale “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica” finanziato con risorse del Pnrr grazie al quale il Comune di Agnadello, a fine 2021, era risultato destinatario di quella somma.

“Avremmo perso - sottolinea l’assessore ai lavori pubblici ed urbanistica Giuseppe Rovida - la disponibilità delle procedure di assegnazione dei minialloggi in base al regolamento comunale, cosa che non vogliamo accada. Ciò non vuol dire che venga meno il nostro obiettivo di riqualificare massivamente questi immobili: il progetto c’è e al primo bando che utile, aderiremo”.

“È condizione dell’assegnazione del contributo finanziario - si legge nella delibera - l’inserimento dei dati e delle informazioni sugli alloggi comunali in questione all’interno dell’Anagrafe dell’utenza e del patrimonio del sistema regionale dei servizi abitativi. Ritenuto, a seguito di ulteriore valutazione, che il conferimento degli immobili comunali al patrimonio dell’Aler toglierebbe dalla disponibilità del Comune la possibilità di effettuare le procedure di assegnazione secondo i regolamenti comunali vigenti. Inoltre, il costo complessivo dell’opera, come indicato dallo studio di fattibilità, avrebbe comunque determinato un onere rilevante a carico del Comune, per il quale sarebbe stato necessario il ricorso all’accensione di un mutuo, cosa che non viene ritenuta opportuna a fronte del sostanziale conferimento della gestione degli immobili ad un soggetto terzo”.

L’opposizione parla di “Clamorosa retromarcia della giunta leghista”. “Il contributo - racconta Giovanni Calderara, capogruppo consiliare della minoranza di Lista per Agnadello – era stato richiesto dalla giunta il 1° dicembre scorso, sulla base di un progetto preliminare redatto da uno studio di Padova che aveva stimato in 910.000 euro il valore dell’intervento di riqualificazione dei minialloggi. Al riguardo avevamo espresso delle perplessità, ritenendo la stima spropositata, frutto di un progetto irrealistico funzionale alla consistenza del contributo richiesto più che all’obiettivo da perseguire. Ora il clamoroso dietrofront della giunta che rinnega sé stessa dimostrando superficialità ed approssimazione nell’approccio ad un’opportunità che avrebbe dovuto essere sfruttata in modo diverso. Non è una scusa plausibile nemmeno il fatto che il Comune avrebbe dovuto ricorrere all’accensione di un mutuo per integrare il contributo regionale visto che non avendo mutui pregressi da pagare c’è ampia facoltà di accendere tutti quelli che servono".

"Prima di partecipare al bando - conclude Calderara - Samarati e compagnia, avrebbero dovuto leggerlo e provare a capirlo ed evitando di stabilire un primato assoluto nella storia repubblicana del nostro paese”. 

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