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Mappa spuntata in Canada: è la più antica di Viadana

Redatta in francese nel 1700. «Dimenticata» alla McMaster University di Hamilton in Ontario

Nicola Barili

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redazione@laprovinciacr.it

28 Gennaio 2022 - 12:09

Mappa spuntata in Canada: è la più antica di Viadana

VIADANA - La più antica mappa di Viadana, risalente alla metà del 1700 e redatta in francese, ha viaggiato in nave per migliaia di chilometri solcando l’Oceano Atlantico e per quasi tre secoli è rimasta nascosta tra altre carte topografiche di una biblioteca in Canada. Ora, però, è tornata alla luce grazie alla Società storica viadanese, che ne ha pubblicato uno studio sull’ultimo numero del proprio bollettino, Vitelliana, dato alle stampe nelle scorse settimane. Il documento riporta il titolo Plan de la Ville Chateau et Environs de Viadana (Mappa della città fortificata e dei dintorni di Viadana) e appartiene alle ricche collezioni della McMaster University della città di Hamilton, nella regione canadese dell’Ontario.

La piantina della chiesa

Vedendo le foto è possibile fare un salto indietro nel tempo, immaginando di essere dei cittadini viadanesi che vivevano e lavoravano all’interno della cinta muraria settecentesca. Al centro della mappa c’è la città fortificata con la rocca e si vedono bene porte, bastioni, ponti e il fossato. Tantissime le chiese, alcune ancora esistenti, come quella di S. Maria Assunta e Cristoforo in Castello, e altre scomparse. Fuori dalle mura, sono disposte la chiesa dei Confratelli Battuti Bianchi, di S. Rocco Nuova, i complessi religiosi di S. Francesco, S. Croce, S. Nicola e dei Cappuccini. I restanti edifici sono presenti ma senza alcuna denominazione, mentre gli orti e gli appezzamenti di terreno sono disegnati con linee continue e identificati con figure vegetali stilizzate. Nell’antica carta topografica spiccano anche due fortilizi posti uno di fronte all'altro sulle rive del Po, uno sulla sponda viadanese e altro su quella adiacente a Brescello. La mappa è stata studiata minuziosamente da Andrea Isabella Basile, laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e laureanda in Scienze del libro allo stesso ateneo, che ha trovato risposta anche ad alcune curiosità.

A quando risale esattamente il documento? Valutando vari elementi storici, la planimetria dell’antica Viadana sarebbe stata redatta a mano tra il 1742 e il 1760. Perché è in francese? La mappa farebbe parte di un cospicuo complesso di riproduzioni cartografiche commissionate o comperate dall'esercito francese, che voleva informazioni il più possibile dettagliate sulle città fortificate del Mantovano, che all’epoca era un territorio conteso con gli Asburgo. Tanto è vero che nella raccolta in possesso della biblioteca dell’università canadese ci sono ben quattro mappe di piazzeforti poste nei pressi di un fiume: oltre a Viadana, Mantova, Revere e S. Benedetto Po. La Basile ha anche confrontato l’antico documento con le moderne mappe satellitari, arrivando alla conclusione che le planimetrie dei fabbricati ancora oggi esistenti sono per lo più corrette, così come la direzione delle strade. Ma l’anonimo estensore del documento settecentesco un errore lo commise, infatti appare disposta in modo sbagliato l’attuale via Cavour nel tratto che, a partire dalla chiesa di S. Maria Annunziata si prolunga in direzione dell’attuale chiesa di S. Martino.

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