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IL CASO

Trombosi dopo AstraZeneca: "Ora trattata come una No vax"

Antonella Bonetta, insegnante di Robecco, ha chiesto l'esenzione dalla terza dose: il 1° febbraio il suo Green pass non sarà più valido

Bibiana Sudati

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redazioneweb@laprovinciacr.it

24 Gennaio 2022 - 05:25

Trombosi dopo AstraZeneca: "Ora trattata come una No vax"

CREMONA - Il calvario di Antonella Bonetta, insegnante alle materne di Robecco d’Oglio, è iniziato il 6 giugno 2021, dopo la seconda dose di vaccino AstraZeneca. Una trombosi cerebrale venosa, poi certificata dai medici come conseguenza della somministrazione del farmaco anglo-svedese, ha rischiato di causarle gravi lesioni permanenti. Gli strascichi di quella reazione avversa sono presenti ancora sul suo corpo, ma la burocrazia e la macchina della campagna vaccinale proseguono inesorabili. E chiedono il conto: Antonella dovrebbe sottoporsi alla terza dose, prevista per età e tipologia di lavoro, ma lei, comprensibilmente, non se la sente di rischiare. E per questo ha chiesto un’esenzione, almeno temporanea, che però non le viene concessa. Così, tra rimpalli di responsabilità e decisioni mai prese, il prossimo primo febbraio, quando scatteranno le nuove norme, il suo Green Pass non sarà più valido e lei si troverà di fatto nella medesima situazione di una No vax.


«Un’ingiustizia – afferma la maestra, che a 56 anni, a seguito della sua condizione di salute, è casa in stato di fragilità – . In famiglia siamo tutti vaccinati perché ci siamo fidati della Scienza e perché per dovere civico lo abbiamo scelto. Non si possono trattare tutti i casi alla medesima maniera: credo che condizioni come la mia debbano ricevere una risposta adeguata e tempestiva». Antonella soffre da anni di trombocitemia essenziale, ma nessuno dei medici incontrati prima della vaccinazione le avrebbe consigliato di evitare AstraZeneca, all’inizio del 2021 destinato al personale docente e non ancora attenzionato come lo sarebbe stato successivamente a causa dei diversi casi di trombosi (e di morte) emersi. «Mi sono rivolta al medico di base e agli specialisti, mi sono recata al centro vaccinale per chiedere come mi devo comportare per l’esenzione. Nessuno mi dà una risposta e mi sembra di essere trattata come una No vax».

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Commenti all'articolo

  • Cambiasso

    24 Gennaio 2022 - 11:35

    Stessa mia situazione. Ma il problema è come ti definiscono o eventualmente come noi dovremmo definire sta bella gente? Giù la maschera, cara amica. Novax, vacciskin, provax, negazionisti: lessico orribile e divisivo! Lasciamolo ai suoi volgari propalatori. E vediamo come è possibile riavere la ns vita (che è solo nostra! E non per gentile concessione). In bocca al lupo!

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