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Casa di comunità: «Ex Tribunale, la soluzione migliore»

Il sindaco e il consigliere Piloni replicano alla Lega: «Prima Fontana era d’accordo»

La Provincia Redazione

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22 Gennaio 2022 - 14:48

Casa di comunità, Piloni (Pd) a Monti: «Sull'ex tribunale c'è il parere favorevole di Fontana»

CREMA - «Secondo il presidente della commissione regionale Sanità Emanuele Monti , io creo confusione nei cittadini. Probabilmente l’esponente della Lega non legge i giornali: gli ricordo che era stato il presidente della Regione Attilio Fontana a venire a Crema in visita all’Hub vaccinale dell’ex Tribunale, dichiarando che gli pareva la soluzione ottimale per la sanità territoriale. Non solo, mesi dopo Fontana torna a Crema e ribadisce, rinforzandolo, il concetto. Poi l’assessore al Welfare Letizia Moratti, indifferente all’impegno del suo presidente, si è rimangiata tutto. Mi pare che la confusione sia di casa nel centrodestra lombardo».

Così il sindaco Stefania Bonaldi replica colpo su colpo agli attacchi venuti dall’esponente del Carroccio. Sullo sfondo c’è sempre la questione della sede della Casa di comunità, che la Regione intende realizzare nell’attuale sede del centro servizi di Asst in via Gramsci, mentre il centrosinistra cremasco vorrebbe nell’ex palazzo di giustizia.

Concetti ribaditi anche dal consigliere regionale del Pd Matteo Piloni: «Monti, probabilmente non è informato. Fontana, a Crema, dichiarò due volte che l’ex Tribunale sarebbe stato un luogo idoneo per la Casa di comunità e che la scelta sarebbe stata presa dopo alcune verifiche infrastrutturali e, comunque, insieme all’amministrazione comunale. Le verifiche hanno dato esito positivo, ma la scelta della Regione è caduta su un altro immobile, che non va bene».

Accessibile, dotata di parcheggi, vicina all’ospedale e anche allo svincolo della tangenziale, quindi ottimamente raggiungibile

Bonaldi ricorda intanto che i cremaschi, in quest’ultimo anno, hanno apprezzato l’ex Tribunale come sede del centro vaccinale e ribadisce le ragioni che lo fanno preferire come futura sede della Casa, struttura sociosanitaria intermedia dedicata a visite specialistiche e pediatriche: «Accessibile, dotata di parcheggi, vicina all’ospedale e anche allo svincolo della tangenziale, quindi ottimamente raggiungibile».

Ragioni sostenute pure da Piloni: «Ha ampi spazi interni, che consentono la presenza di più servizi sociosanitari e sarebbe sede di servizi dell’ospedale per i quali oggi viene pagato un affitto. E la Regione otterrebbe gratuitamente lo stabile dal Comune».

Bonaldi ricorda la scelta dell’ex Tribunale come struttura socio sanitaria, formulata nel 2016 da Comune e Asst di Crema. «Ovviamente — aggiunge il sindaco — neppure questo è tenuto a sapere, Monti».

Poi ammette che l’ex palazzo di giustizia sia troppo grande, rispetto a quello che serve per una Casa della comunità. «Il budget di 1,5 milioni messo a disposizione dal Pnrr può non essere sufficiente ad una riconversione in chiave sanitaria, ma è vero che, come diciamo da tempo ad una Regione forse distratta, l’Asst di Crema corrisponde canoni di locazione a soggetti terzi per ospitare servizi pubblici, come la Neuropsichiatria infantile, il consultorio, il magazzino. A questa esigenza reale di spazi, la sede dell’ex Tribunale potrebbe rispondere, se solo la Regione decidesse di spendere qualche denaro proprio, oltre a quelli dell’Europa».

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