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Casa di comunità: "Troviamo una terza ipotesi"

E a Castelleone in arrivo una nuova struttura che dovrebbe trovare spazio all'interno della fondazione Brunenghi

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

21 Gennaio 2022 - 05:20

Casa di comunità: "Troviamo una terza ipotesi"

La palazzina Asl di via Gramsci

CREMA - Il territorio cremasco avrà una terza Casa di comunità e sarà a Castelleone. Intanto dalla discussione fra i sindaci dell’Area omogenea sulla struttura da realizzare a Crema — ieri il summit on line — emerge una nuova posizione: non arroccarsi sulle due in campo (ovvero palazzina Asl ed ex Tribunale, ndr) ma proporre una terza soluzione.

LA NUOVA STRUTTURA DI CASTELLEONE

Intanto, per quanto riguarda Castelleone, è più che un’ipotesi che si possa realizzare negli spazi della fondazione Brunenghi, già dotata di poliambulatori e altri servizi sfruttabili per una struttura socio sanitaria intermedia, in grado cioè di fare da filtro tra territorio e ospedale Maggiore di Crema, ospitando medici di base, pediatri, ambulatori infermieristici e fisioterapici e assistenti sociali. La novità è emersa ieri nel corso dell’incontro, convocato da remoto, tra i sindaci dell’Area omogenea, indetto dal presidente dell’assemblea consultiva e primo cittadino di Casaletto Ceredano Aldo Casorati. Sinora il Cremasco sembrava penalizzato, con solo due Case su 160 mila abitanti. Con questa terza sede, si raggiungono i parametri di una struttura ogni 50 mila abitanti indicati nella riforma sanitaria regionale.

VIA GRAMSCI NON IDONEA

Una trentina gli amministratori che si sono collegati ieri sulla piattaforma Meet. Al centro dell’attenzione, ovviamente, anche la questione della Casa di comunità in città. Di fronte al veto regionale sull’ex tribunale e alla conseguente scelta di via Gramsci, c’è chi cerca una terza via. Uno stabile da proporre alla giunta Fontana che sia migliore della collocazione nell’ex palazzina Asl, oggi centro servizi Asst, infelice dal punto di vista logistico per la carenza di parcheggi e di spazi e la collocazione in una zona semi centrale già congestionata. È già da tempo ufficiale che la terza casa di comunità sorgerà a Rivolta d’Adda. La riunione è andata avanti per oltre due ore. Con una consapevolezza comune: via Gramsci non è la scelta ideale. 

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