Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

SOSPIRO

Alla Fondazione il Comune restituirà 350 mila euro

Somme Ici pagate tra il 2006 e il 2009 e non dovute, secondo la commissione tributaria

Serena Ferpozzi

Email:

redazione@laprovinciacr.it

20 Gennaio 2022 - 05:15

Alla Fondazione il Comune restituirà 350 mila euro

SOSPIRO - Il Comune di Sospiro dovrà restituire a Fondazione Sospiro 350 mila euro. Questa transazione avvenuta tra le parti, dopo tre sentenze in cui il Comune risultava soccombente, si riferisce a delle somme Ici che la struttura sospirese ha versato all’ente locale tra il 2006 e il 2009.

È il sindaco Fausto Ghisolfi a spiegare i motivi per i quali l’amministrazione comunale ha deciso di non proseguire con l’ultimo grado di giudizio in Cassazione. «Il debito riconosciuto dalla sentenza è di 370.300 euro oltre a 18 mila euro di interessi. Con l’accordo raggiunto con Fondazione verranno restituiti complessivamente 350 mila euro». Quindi in questo modo il Comune riesce a ‘risparmiare’ circa 40 mila euro.

LA VICENDA RISALE AL MAGGIORE DEL 2012.

«Dopo tre sentenze – prosegue Ghisolfi – in cui il Comune risultava parte soccombente (prima davanti alla commissione tributaria provinciale e poi davanti a quella regionale) avremmo dovuto ricorrere in Cassazione. Questo avrebbe implicato ulteriori spese per entrambi gli enti. Per evitare tutto questo abbiamo deciso di raggiungere un accordo bonario. La precedente amministrazione aveva per tempo accantonato un importo adeguato, pertanto l’esborso non inciderà sul bilancio in quanto la somma è già disponibile».

La vicenda risale al maggio del 2012. Quando l’allora presidente di Ios Emanuele Preite aveva chiesto all’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Abruzzi, la restituzione dell’Ici pagata tra il 2006 e il 2009 quando alla guida dell’ente locale c’era Adriano Balestreri e il presidente di Ios era Giuseppe Tadioli.

I consulenti di Preite sostenevano che l’imposta comunale sugli immobili adibiti ad attività istituzionale era stata versata indebitamente e avevano definito «infondate le motivazioni che avevano portato i precedenti amministratori a versare tale cifra».

I consulenti del Comune invece erano del parere opposto tanto che la richiesta avanzata da Ios non era stata accettata. Nel 2006 infatti Fondazione Sospiro aveva presentato di sua spontanea volontà un ravvedimento operoso ossia aveva volontariamente chiesto di regolarizzare, pagando, la posizione Ici, senza ricevere sollecitazione alcune da parte del Comune. L’imposta era stata quindi versata per oltre 370 mila euro dal 2006 al 2009, anno in cui l’amministrazione Preite ne ha chiesto la sospensione in vista dell’assunzione della qualifica di Onlus. Ne era nato un contenzioso davanti alla commissione tributaria provinciale che aveva di fatto accolto la richiesta dell’istituto sospirese. Sono poi passati altri due istanze in commissione tributaria regionale ed entrambe hanno visto il Comune soccombere. Mancava solo la Cassazione, ma i due enti hanno preferito trovare un punto d’incontro.

«Si porta a conclusione – ha commentato il presidente Giovanni Scotti – un contenzioso che durava da molti anni. Riteniamo la transazione vantaggiosa per entrambi gli enti che evitano ulteriori spese legali. Il Comune in questo modo chiude una partita iniziata quasi dieci anni fa. Da parte nostra rientriamo in possesso di una cifra indebitamente versata, seppur non nella sua totalità, in modo immediato che sarà messa a disposizione del bilancio per i servizi che eroghiamo sul territorio».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400