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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Covid e vaccinazioni obbligatorie: gli over 50 «resistono»

Dal 15 febbraio al lavoro solo protetti: per ora la «stretta» non sembra convincere i No Vax cremonesi. Negli ultimi dieci giorni solo 620 somministrazioni e restano 11.626 residenti ancora da raggiungere

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

16 Gennaio 2022 - 05:25

Covid e vaccinazioni obbligatorie:  gli over 50 «resistono»

CREMONA - Per ora, i No vax cremonesi rimangono in gran parte sulle loro posizioni, anche a rischio di perdere lo stipendio. Resistono. E si mostrano restii a farsi convincere anche dalla norma che prevede dal 15 febbraio, per tutti i lavoratori over 50 del settore pubblico e privato, l’obbligo vaccinale (esclusi dunque gli esenti). Potranno lavorare solo se saranno in possesso e potranno esibire il Green pass rafforzato, rilasciato esclusivamente a seguito di vaccinazione (ciclo primario e dose booster) o avvenuta guarigione. In caso contrario, saranno considerati assenti ingiustificati e dunque con lo stipendio sospeso.

SANZIONE DA 100 EURO.

Dal primo febbraio, inoltre per gli over 50enni che non si sono vaccinati scatta la sanzione di 100 euro. La multa viene emessa dal Ministero della Salute per il tramite dell’Agenzia delle Entrate. Al momento, queste novità introdotte dal governo, hanno portato a un incremento di 620 vaccinati tra i residenti in provincia che appartengono alle fasce di età sopra i 50 anni. Al 13 gennaio, restano senza protezione, vale a dire senza almeno una dose, 11.626 persone su una popolazione target di 175 mila.

In base ai report statistici comunicati dall’Azienda tutela della salute Val Padana, che a sua volta si basa sui dati forniti da Poste e dal Siavr (Sistema informativo anagrafe vaccinale regionale), al 4 gennaio in provincia erano 160.427 le persone dai 50 anni in su con almeno una dose. Dieci giorni dopo il numero di coloro che hanno aderito alla campagna è salito a 161.047 unità. La fascia dei 50enni è ovviamente quella più coinvolta dal provvedimento che obbliga a vaccinarsi per lavorare. L’aumento delle adesioni è stato pari a 228 persone. Tra i 60enni si sono aggiunti 194 residenti. Salendo tra coloro che hanno tra i 70 e i 79 anni hanno aderito altri 128 aventi diritto. Infine gli ultra 80enni, con 70 vaccinati in più. A livello percentuale queste variazioni non spostano quasi nulla: in ogni fascia di età si supera ormai il 90% degli aventi diritto che hanno aderito alla campagna, con il picco del 93% tra i 70-79enni, per poi scendere al 92% tra gli over 80, al 91% tra i sessantenni e al 90% tra chi ha superato il mezzo secolo di vita.

IL PROVINCIA L'85% E' VACCINATO.

Stando all’ultimo aggiornamento di Ats, la percentuale complessiva di residenti in provincia che si sono protetti contro il virus è dell’85%, pari a 292.043 persone. Mancano dunque all’appello circa 40 mila aventi diritto. Un numero che si concentra soprattutto tra i più giovani. Tra i bambini (5-11 anni) al 13 di questo mese risultavano vaccinati in 4.210 pari al 23% degli aventi diritto. Tra gli adolescenti siamo al 78% (20.602).

Molto bene i ventenni, che sfiorano il 90%, con 29.910 giovani che hanno ricevuto la prima dose. Si scende all’86% tra i 30-39enni, pari a 32.556 persone. Infine, i quarantenni. sono 43.718 le adesioni alla campagna, che equivalgono all’87% degli aventi diritto. A livello regionale negli ultimi due giorni sono state somministrate 112.000 dosi anti Covid-19 ogni 24 ore. Lo ha comunicato una nota della direzione generale Welfare.

«Reggiamo nonostante la forte diffusione di Omicron – spiegano da Palazzo Lombardia –: questo grazie all’alta percentuale di popolazione vaccinata con ciclo primario completo (il 90% degli over 12), la buona adesione al 35% tra i bambini dai 5 agli 11 anni, per i quali la campagna vaccinale è partita da un mese (il 24% è già stato vaccinato) e con la terza dose booster somministrata al 64% di chi ha completato il ciclo primario da almeno 120 giorni (percentuale che sale all’82% tra gli over 60 e all’88% tra gli over 80). Nell’ultima settimana 91.490 cittadini, di cui 20.574 con più di 50 anni, sono stati vaccinati con la prima dose allargando ulteriormente la platea dei lombardi coperti dal vaccino».

Per consentire ai cittadini di anticipare la terza dose, trascorso un intervallo di 120 giorni dal completamento del ciclo primario, da martedì sarà possibile cambiare la data di prenotazione del booster già prenotata, senza la necessità di cancellare quella fissata.

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