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Sanità del territorio: «Basta tagli al nostro ospedale»

Iniziativa di solidarietà di Rive Gauche con il personale dell'Oglio Po

La Provincia Redazione

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19 Gennaio 2022 - 16:19

Sanità del territorio: «Basta tagli al nostro ospedale»

Militanti e simpatizzanti del circolo Rive Gauche del Casalasco-piadenese

CASALMAGGIORE - «Una foto davanti al nostro ospedale per far sentire la nostra vicinanza a tutto il personale. Dai primi di gennaio l’Oglio Po non è più Covid free e da qualche giorno sono state anche sospese le visite ai pazienti; si ritorna alla situazione dell’inizio pandemia anche se, fortunatamente, meno complicata visto che i ricoveri, per ora, sono pochi, ma già stanno slittando interventi programmati».

Così il Circolo Prc Rive Gauche casalasco-piadenese spiega l’iniziativa di solidarietà al personale ospedaliero. «Il valore dell’Oglio Po è stato riconosciuto nei momenti di urgenza quando, a inizio pandemia, si sono accolti decine di malati covid 19.

In marzo 2021 è accaduta la stessa cosa, il personale con poche ore di preavviso, ha riorganizzato i reparti per accogliere di nuovo pazienti contagiati. Quando si ritorna ‘alla normalità’ però veniamo ancora dimenticati e si continuano a dirottare interventi e ricoveri a Cremona. L’importanza del nostro nosocomio non deve essere riconosciuta a intermittenza, ecco perché dei nostri striscioni, nella foto, con gli slogan ‘Viva Oglio Po’ – basta tagli — solo investimenti’».

Per Rive Gauche «serve un cambio di rotta, un piano di rilancio che attiri utenza e personale medico e infermieristico, serve che ginecologia e psichiatria tornino h24, che pediatria torni a funzionare a pieno regime, un’ambulanza con medico e personale formato per trasportare le donne gravide sino a Cremona, più personale per diminuire i tempi di attesa per esami, visite specialistiche e interventi. Asst e Regione hanno sempre smentito le voci sulla chiusura o vendita ai privati è ora di dimostrare che le loro intenzioni sono diverse da quelle che temiamo. Se la Regione ha trovato 330 milioni di euro per costruire un nuovo ospedale a Cremona, per noi non necessario, si possono trovare risorse anche per l’Oglio Po. Lanciamo un appello ai sindaci e alle forze politiche: tenuto conto che diversi utenti risiedono nel Mantovano perché non attivare una vera e propria rete e usufruire anche dei medici del Poma? Chiediamo alla politica che lavora nelle istituzioni di incontrare Ats Valpadana perché unisca le forze e crei una rete, per sopperire alla mancanza di personale».

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