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CORONAVIRUS: LE VACCINAZIONI

La riscossa dei bambini: uno su tre è vaccinato, raddoppiati in 15 giorni

Sui 21.640 residenti tra i 5 e 11 anni, 7.090 hanno ricevuto almeno una dose

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

19 Gennaio 2022 - 11:49

La riscossa dei bambini: uno su tre è vaccinato, raddoppiati in 15 giorni

CREMONA - La corsa alla vaccinazione dei più piccoli non conosce soste, anzi accelera. Su 21.640 residenti in provincia di Cremona appartenenti alla fascia di età dai 5 agli 11 anni, sono il 33%, pari a 7.090 unità, i bambini che hanno ricevuto almeno la prima dose. Una percentuale praticamente raddoppiata rispetto a due settimane fa. Il 5 gennaio, infatti, in base ai dati comunicati dalle due Aziende socio sanitarie territoriali di Cremona e Crema, presso i cui centri vaccinali di CremonaFiere e dell’ex tribunale si effettuano la quasi totalità delle somministrazioni per la fascia di età 5-11, la copertura raggiungeva il 17% ovvero 3.284 somministrazioni.

Il programma pediatrico del distretto sanitario di Crema, è leggermente più avanti rispetto a quello cremonese: sono 3.866 le prime dosi contro le 3.224 di quello cremonese. Nel Cremasco sono poco meno di 9.000 gli aventi diritto, il resto risiedono tra Cremona, Casalmaggiore e i territori limitrofi. Se si aggiungono altri 600 prenotati tra oggi e sabato nell’ex tribunale, per la fine della settimana nel Cremasco sarà stata superata la metà degli aventi diritto. A CremonaFiere ci sono 682 bambini prenotati tra oggi e i prossimi giorni. Molto importanti anche i numeri delle seconde dosi, che significano il completamento del primo ciclo vaccinale. Nel distretto cremasco entro la settimana sarà superata quota 2.000. In quello cremonese sono poco più di mille i bambini che hanno già ricevuto il richiamo. Da ricordare che la seconda dose per la fascia di età 5-11 anni viene somministrata dopo tre settimane dalla prima. Dunque chi aveva aderito alla campagna sin dall’inizio o nei primi giorni delle vacanze natalizie è ormai a fine percorso.

I più piccoli ricevono una dose depotenziata del vaccino: il Comirnaty, prodotto da BioNTech/Pfizer. Si tratta dello stesso a mRNA che viene già usato nei ragazzi dai dodici anni e negli adulti, ma nei bambini ne viene inoculato un dosaggio inferiore rispetto a quello delle persone più grandi: un terzo, 10 microgrammi rispetto ai 30. La somministrazione avviene sempre per iniezione intramuscolare, nella parte superiore del braccio. Per quanto riguarda le altre fasce di età, nella maggioranza dei casi si supera ormai il 90% degli aventi diritto che hanno aderito alla campagna, con il picco del 93% tra i 70-79 enni, per poi scendere al 92% tra gli over 80, al 91% tra i sessantenni e al 90% tra chi ha superato il mezzo secolo di vita. Stando all’ultimo aggiornamento di Ats, la percentuale complessiva di residenti in provincia che si sono protetti contro il virus è dell’85%, pari a 292.043 persone. Mancano dunque all’appello circa 40 mila aventi diritto. Un numero che si concentra soprattutto tra i più giovani. Tra gli adolescenti siamo al 78% (20.602) di vaccinati. Molto bene i ventenni, che sfiorano il 90%, con 29.910 giovani che hanno ricevuto almeno la prima dose. Si scende all’86% tra i 30-39enni, pari a 32.556 persone. Tra i quarantenni, sono 43.718 le adesioni alla campagna, che equivalgono all’87% degli aventi diritto. Per consentire ai cittadini di anticipare la terza dose, trascorso un intervallo di 120 giorni dal completamento del ciclo primario, da ieri è possibile cambiare la data di prenotazione del booster già prenotato, senza la necessità di cancellare quello fissato.

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