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TORRE DE' PICENARDI: LA STORIA

Terra battuta cremonese nel tempio del tennis su erba

Rotto il tabù del prestigioso Queen’s Club di Londra: i sei campi saranno realizzati dall'azienda Terre Davis

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

18 Gennaio 2022 - 05:25

Sei campi in terra battuta nel tempio del tennis su erba

Il prestigioso Queen's Club di Londra

TORRE DE’ PICENARDI - A maggio realizzerà i primi sei campi in terra battuta — ora non ne esistono — al ‘The Queen’s Club’, prestigioso ed esclusivo circolo sportivo di Londra in cui lo scorso anno ha trionfato Matteo Berrettini, primo italiano ad esserci riuscito. E da dicembre, dopo essere stata scelta dal Ministero per gli Affari Esteri, rappresenta l’ingegno italiano in tutto il mondo, grazie ad una mostra itinerante, che è partita in dicembre da San Francisco, in California, e che toccherà nei prossimi mesi tutti i continenti.

Il tennista italiano Matteo berrettini con il trofeo vinto al The Queen’s Club di Londra

AMBASCIATRICE ITALIANA NEL MONDO

L'azienda Terre Davis di Torre de’ Picenardi è sempre più ambasciatrice d’Italia nel mondo. Per la realtà fondata da Umberto Garavelli e da lui guidata insieme alle figlie Anna e Rita è un periodo ricco di soddisfazioni. Anna racconta di essere stata a ottobre al Queen’s Club, a firmare il contratto che rompe un tabù: «Dopo quello di Wimbledon, è il circolo più importante della Gran Bretagna. Hanno tutti i campi all’esterno in erba e hanno deciso di allestire anche impianti in terra battuta». Il circolo londinese dispone di 28 campi, tutti in erba, all’aperto e di 8 indoor. Evidentemente c’è voglia, anche all’ombra del Big Ben, di approcciarsi a una superficie alla quale gli inglesi non sono per niente avvezzi e che però è presente in tornei del grande Slam come Roland Garros e anche in altre competizioni di livello, come i tornei di Roma e di Montecarlo. Il club è stato fondato nel 1886 e il nome del club fa riferimento alla Regina Vittoria. È stato il primo complesso multisport al mondo. Si trova nel quartiere West Kensington, nel quartiere Hammersmith e Fulham.

Una veduta dall'alto dei campi in erba del Queen's Club di Londra

CREATED IN ITALY

«Siamo stati poi scelti con altre aziende da Giulio Iacchetti, nipote di Enzo, Francesca Picchi e Odo Fioravanti, Compassi d’Oro (il più antico e importante premio di disegno industriale al mondo, nda) per l’esposizione intitolata ‘Created in Italy’», spiega Anna. Si tratta di una mostra sul paesaggio dell'industria italiana con l’ambizione di mettere in scena un racconto appassionato del saper fare italiano. ‘Ground Heroe’, ‘Eroe della terra’, l’appellativo con cui viene presentata Terre Davis. «L’argilla che si estrae nelle cave vicine al Po ha storicamente alimentato la produzione di mattoni caratterizzati da un deciso colore rosso, tipico del paesaggio padano — si legge nella scheda di presentazione —. Dalla loro macinatura, a seguito di demolizioni di vecchie strutture agricole e abitative, si ottiene una polvere perfetta per la realizzazione dei campi da tennis. Terre Davis inizia la produzione di campi di terra battuta nel 1975 e rapidamente diventa leader di mercato servendo circa 2.500 circoli tennistici e costruttori di impianti sportivi. Sulla loro terra rossa sono giocati i più importanti tornei internazionali di tennis, tra questi gli Internazionali di Roma al Foro Italico». La prossima tappa della esposizione sarà Melbourne, in Australia. «La definizione che ci hanno dato ci riempie di orgoglio e trasmette la caparbietà talvolta davvero eroica di portare avanti le nostre aziende in questi tempi — commenta Anna —. Ringraziamo i curatori per averci concesso questo posto d’onore e questa grande emozione».

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