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VIADANA

«Perso tutto nel rogo»: partita la solidarietà

Lanciate due raccolte fondi per le famiglie dell’edificio distrutto mercoledì

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

15 Gennaio 2022 - 05:25

«Perso tutto nel rogo»: partita la solidarietà

I vigili del fuoco intenti a spegnere l'incendio

VIADANA - Due raccolte fondi per aiutare le famiglie che hanno perso tutto nell’incendio di via Manfrassina di mercoledì sera. Ad avviarle sulla piattaforma gofoundme.com, sono le figlie delle persone che vi abitavano.
La prima raccolta, che secondo il portale è già arrivata a 17 mila euro con 311 donazioni, è stata aperta da Nicole Caretti. In uno degli appartamenti vivevano il padre e il fratello.

«Il 12 gennaio, ha preso fuoco la casa di mio padre e mio fratello. I vigili del fuoco sono intervenuti e sono riusciti a spegnere l'incendio dopo molte ore di lavoro. Purtroppo l'appartamento è bruciato completamente e rapidamente, senza dare la possibilità di recuperare nulla. Quando è iniziata questa tragedia non c'era nessuno in casa, a parte il nostro gattino Oreo. Mio padre amava quella piccola casa e amava Oreo. Con tanti sacrifici l'aveva messa tutta a posto, pitturandola tutto da solo da cima a fondo. Non hanno potuto recuperare alcun vestito, tutto si è bruciato insieme a ricordi, sacrifici, foto e oggetti, guardando il tutto in diretta senza poter far nulla. L'unica cosa che potevamo fare era guardare il fuoco portarsi via tutto, ma non la speranza di ricominciare ancora un'altra volta. Tutto ciò sarà possibile anche grazie a chi vorrà contribuire a far ricominciare una nuova vita a mio padre e mio fratello. Le spese da affrontare saranno tante», spiega la ragazza nell’appello.


La seconda raccolta è stata avviata da Denise Lottici. «L’incendio ha avuto il tempo di distruggere l’appartamento. Da qui è nato e, raggiungendo il tetto in legno, è arrivato all’interno degli altri due appartamenti (tra cui quello dei miei genitori) situati sempre sullo stesso piano. Le famiglie della palazzina hanno perso tutto, casa, vestiti, mobili, hanno solo addosso i vestiti da casa con i quali sono scappati in strada. Sono al corrente che è stata creata un’altra iniziativa riguardante lo stesso incendio ma ci tengo a precisare che il ricavato di questa raccolta fondi è destinato alle altre restanti famiglie che purtroppo sono state coinvolte in questo disastro».

Nel frattempo tra giovedì e ieri, i vigili del fuoco hanno autorizzato i residenti ad entrare nelle case per recuperare i vestiti e altro materiale necessario per la vita quotidiana. Ieri pomeriggio davanti alla palazzina era presente anche il sindaco Nicola Cavatorta.

«Le famiglie coinvolte sono state autorizzate a entrare per il tempo necessario a recuperare alcune cose personali. Gli appartamenti al piano terra non sembrano avere grossi problemi e speriamo che riescano a rientrare entro pochi giorni, ma questa è una cosa che dovranno valutare tecnici ed ingegneri. Come amministrazione siamo sempre disponibili ad aiutare coloro che avranno bisogno di un alloggio anche nelle prossime settimane».

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