Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA E SPORT

Riaperta la piscina: ora c’è l’incubo bollette

Il centro natatorio è di nuovo operativo e fruibile agli utenti. Timori per i rincari del gas per il riscaldamento. De Grazia: «Bella grana»

Dario Dolci

Email:

redazione@laprovinciacr.it

13 Gennaio 2022 - 05:05

Riaperta la piscina: ora c’è l’incubo bollette

L'esterno della piscina di Crema

CREMA - Il centro natatorio comunale ieri mattina ha riaperto i battenti, dopo dieci giorni di chiusura. Una chiusura dovuta alla necessità del gestore Forus Italia di effettuare le operazioni di cessazione e sigillatura del contatore del gas metano per poter procedere a un nuovo allacciamento. Una volta espletate le pratiche burocratiche, ci sono voluti alcuni giorni per riportare l’acqua delle vasche alla temperatura minima richiesta. Lo stop prolungato del servizio e il fatto che la riapertura sia stata due volte annunciata e due volte rinviata avevano scatenato le minoranze consiliari e spinto il Comune a formalizzare al gestore le contestazioni del caso, con minaccia di richiesta di una penale, del resto prevista dal contratto. La riapertura ha fatto felici gli utenti, anche se ieri mattina le presenze erano al minimo. Questo fatto e l’aumento vertiginoso dei costi del gas metano suscitano più di una preoccupazione.

Complice anche la pandemia, il rapporto costi benefici potrebbe diventare non più sostenibile. Questo anche se l’amministrazione comunale ha appena erogato al gestore Forus Italia un contributo di 38 mila euro per calmierare le tariffe alle società di nuoto e pallanuoto che utilizzano l’impianto. E proprio su questo è intervenuto ieri anche Giovanni De Grazia, coordinatore del circolo cittadino di Fratelli d’Italia.

«Il sindaco in scadenza Stefania Bonaldi ha deciso di regalare alla città, dopo il disastro della gestione di Finalpia, una ulteriore grana. Stiamo parlando della vicenda della piscina. Dopo il generoso regalo di 35 mila euro a fondo perduto e di 150 mila con vincolo di rimborso fatto al precedente gestore Sport Management, di cui noi contribuenti stiamo ancora aspettando certezze sulla restituzione, ora si vuol contrabbandare come aiuto alle società sportive una ulteriore elargizione di 38 mila euro a Forus».

Se negli anni precedenti non si è dato corso al piano degli adeguamenti tariffari da parte del gestore precedente, secondo De Grazia la responsabilità era di chi doveva far rispettare la convenzione. «E cioè dell’amministrazione Bonaldi. È giusto ora che la nuova gestione pretenda ora di allinearsi al costo medio, tartassando le società sportive? Sicuramente no, soprattutto in questo momento. Perché il contributo non è stato erogato direttamente alle società invece che al gestore della piscina, come sarebbe stato più logico? E quali sono gli aiuti messi in campo per le altre realtà sportive cittadine, che si trovano ormai tutte in difficoltà per gli aumenti esponenziali dei costi e la riduzione delle iscrizioni? E l’anno prossimo quale sarà la strategia per affrontare l’analogo problema dell’aumento delle tariffe? Un problema che il sindaco e la sua giunta lasceranno in eredità alla nuova amministrazione». Come dire, la riapertura ha chiuso un capitolo, ma la storia continua.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400