Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

SANITA' DEL TERRITORIO

Tre Comuni senza medico, l’appello dei sindaci: «Aiuto»

Cappella de’ Picenardi, Cicognolo, Pieve San Giacomo: «L’Ats ci dà una mano, ma non è facile»

Serena Ferpozzi

Email:

redazione@laprovinciacr.it

13 Gennaio 2022 - 05:20

Tre Comuni senza medico, l’appello dei  sindaci: «Aiuto»

(foto d'archivio)

CAPPELLA DE' PICENARDI - Tre paesi, un problema comune: la mancanza di medici di base. Così i sindaci Angelo Bergamaschi di Cicognolo, Maurizio Morandi di Pieve San Giacomo e Raffaele Leni di Cappella de’ Picenardi fanno quadrato e sono alla ricerca di figure che possano tenere aperti gli ambulatori delle loro tre realtà.

Situazioni diverse che però stanno mettendo a dura prova uno dei servizi essenziali per i paesi, quello legato al medico di famiglia.

«Si tratta di una figura fondamentale per le nostre realtà – spiegano gli amministratori – soprattutto per le persone anziane che non riesco a spostarsi nei comuni vicini».

PIEVE SAN GIACOMO.

A Pieve San Giacomo la dottoressa Ilenia Montani, stimata professionista che ha circa 800 mutuati e su cui gravitano anche utenti non solo pievesi ma anche residenti a Cappella de’ Picenardi, dal 24 gennaio non sarà più presente.

«Già alcuni mesi fa – spiega il primo cittadino Morandi – aveva comunicato la decisione di lasciare il nostro ambulatorio per un trasferimento a Cremona. Da allora ci siamo subito attivati e in collaborazione con Ats abbiamo cercato una soluzione ovvero una figura che potesse sostituirla. Purtroppo la carenza di questa tipologia di professionisti è nota e come sindaco mi sono mosso in prima persona per vedere di trovare una nuova dottoressa. A novembre abbiamo preso contatti con un medico di Soresina che in un primo momento aveva dato disponibilità ma che poi ha fatto un passo indietro. A gennaio abbiamo chiesto ad un medico in pensione di poter esercitare e, dopo un primo riscontro positivo, anche lui ha fatto un passo indietro nonostante mettessimo a disposizione anche computer, stampanti e il materiale richiesto. Certo il periodo legato alla pandemia non incoraggia. Abbiamo anche chiesto al medico di Sospiro Romano Pietro Paolo Mancastroppa che si è reso disponibile a prendersi in carico alcuni pazienti visto che ha ancora dei posti liberi ma al momento non può garantire il servizio ambulatoriale a Pieve. Siamo veramente in difficoltà e come sindaco sto veramente cercando di bussare a tutte le porte. Anche perché la passata amministrazione aveva fatto importanti investimenti e rimesso a nuovo l’ambulatorio garantendo dunque locali adeguati alle esigenze di medici e pazienti».

CAPPELLA DE' PICENARDI.


Anche i mutuati di Cappella si trovano in difficoltà. «Molti cittadini andavano a Pieve – spiega il sindaco Leni – ed ora si trovano senza medico». Anche perché in paese l’ambulatorio è aperto una volta a settimana su appuntamento con la dottoressa Antonella Guarneri. «Sta facendo molto per la nostra comunità, oltre alla visite a domicilio è presente su appuntamento in ambulatorio una volta a settimana. Il medico di famiglia per i nostri paesi diventa una sorta di confessore, amico e professionista che conosce le storie dei propri pazienti e sa come affrontare al meglio le diverse situazioni».

CICOGNOLO.

Cicognolo invece sarà presto in sofferenza perché dalla metà di gennaio il medico storico del paese, Giuseppe Montini andrà in pensione. Al momento il sindaco Bergamaschi ha trovato una soluzione tampone. Ovvero ha chiesto ad un medico in pensione, il dottor Gianenrico Alquati di prendersi in carico i mutuati ‘scoperti’. «Per qualche mese abbiamo risolto così. Certo è che l’ambulatorio in paese non può chiudere. La mia amministrazione ha investito molto un paio di anni fa per rimetterlo a nuovo e dare ambienti accoglienti e a norma. Per le persone anziane è un servizio fondamentale. In molti non possono spostarsi in autonomia nei paesi limitrofi per andare dal medici di base».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400