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IL PARCO GUARDA AL FUTURO

Dalla sorgente alla foce del Serio solo pedalando

Centomila euro per sistemare la rete dei sentieri lungo gli argini. L’intervento che sarà eseguito nei prossimi mesi prevede l’anello mancante tra i territori comunali di Seriate e Pedrengo

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

10 Gennaio 2022 - 05:10

Dalla sorgente alla foce del Serio solo pedalando

Un ciclista affronta uno dei sentieri che si snodano nel territorio del Parco del Serio

CREMA - Quello appena archiviato è stato un anno intenso per il Parco del Serio, che ha posto le basi per una serie di progetti che troveranno concretizzazione nel 2022. Il più importante è indubbiamente rappresentato dalla ciclovia del fiume: dalla sorgente alla foce, con l’anello mancante tra i comuni di Seriate e Pedrengo. Un’idea che diventerà realtà grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione. La spesa prevista per raccordare il tracciato e per rimettere a nuovo le ciclabili da Montodine a Crema e da Mozzanica a Romano Lombardo è stata stimata in centomila euro. E i lavori riguarderanno sostanzialmente la sistemazione dei sentieri, che in alcuni tratti si snodano ancora seguendo vie agricole. La volontà del Parco è di rendere il percorso uniforme e più agevole possibile, per gli amanti della bicicletta, oltre che adeguatamente segnalato, utilizzando appositi segnali.


A parlare del progetto è lo stesso presidente dell’ente, Basilio Monaci. «Negli ultimi dodici mesi abbiamo fatto molto per la manutenzione dei chilometri di fitta rete di ciclabili che interessa il territorio del Parco, ma ora vogliamo che il tracciato assuma una veste definitiva». Nei mesi scorsi, sono stati anche messi a dimora degli alberi, come ad esempio nel Meandro verde a Crema. E portate a termine opere straordinarie di manutenzione. Insomma, ciclabili e ancora più verde. Ma non solo. Caratterizzante per il territorio cremasco è stata la realizzazione del Centro Parco di Crema, nella ex Casa di camperia del viale di Santa Maria. «È ormai prossima l’inaugurazione — aggiunge Monaci —: avverrà in primavera. Diventerà uno spazio in grado di accogliere le scolaresche per attività di educazione ambientale, guidate dal nostro biologo Ivan Bonfanti e dalle Guardie ecologiche volontarie».

E giusto nel 2021, l’ente con sede a Romano di Lombardia ha organizzato un corso di formazione per le nuove guardie. «Il mese prossimo — prosegue — dopo la nomina della commissione da parte della Regione, si terrà l’esame finale, che consentirà di poter avere a disposizione, la prossima estate, una cinquantina di volontari in più, preparati, motivati e utili a garantire un supporto al territorio e alla salvaguardia dell’ambiente». Tra le opere realizzate nel 2021 rientrano pure il grande progetto Arco Blu, la riattivazione della lanca di Pianengo, il ripristino funzionale di ecosistemi umidi in territorio di Ripalta Arpina e la «rinaturalizzazione» di superfici contigue al Serio in territorio di Castel Gabbiano. «Di particolare impatto — specifica Monaci — è stata la realizzazione del Parco dei colori e dei profumi nell’area della passerella Bettinelli a Crema. E ancora, la progettazione di una palestra all’aperto, sempre in città, per la cui realizzazione, però, occorre attendere ancora qualche mese».

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