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I CONTROLLI NEL PARCO DEL SERIO

Nuove guardie ecologiche in attesa dell’esame da mesi

La Regione deve ancora valutare altri 200 candidati. Il presidente: i volontari potrebbero andarsene

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

05 Novembre 2021 - 05:45

Nuove guardie ecologiche in attesa dell’esame da mesi

CREMA - Le aspiranti guardie ecologiche volontarie, ben 53, hanno terminato il corso a giugno. Ma aspettano ancora di poter sostenere l’esame per entrare in servizio. Personale, del quale il Parco del Serio avrebbe un enorme bisogno, per vigilare sull’area protetta e per far educazione ambientale nelle scuole. La Regione, tuttavia, cui spetta il compito di esaminarli e di assegnare la qualifica, non ha ancora nominato la commissione. Per il semplice motivo che ancora deve organizzare gli esami dei corsi che si sono svolti agli inizi del 2020. Ma se l’attesa si dovesse protrarre ulteriormente, c’è il rischio che qualcuno dei 53 candidati dica «arrivederci».

È questo il timore del presidente del Parco, Basilio Monaci: «Sono dispiaciuto che l’iter non sia ancora stato completato. Per cercare di mantenere unito il bellissimo e mai così numeroso gruppo che si è formato, stiamo facendo delle lezioni di ripasso. Sono volontari disponibili a darci una mano, sarebbe davvero un peccato perderli».

ESAMI DA FISSARE. Date certe per gli esami, comunque, non ce ne sono. «La Regione — prosegue Monaci — ci ha comunicato che, prima di noi, ci sono altri due corsi che erano stati svolti nel periodo pre Covid. L’esigenza di avere presto queste 53 guardie è alta. Abbiamo bisogno di monitorare il territorio del Parco e fare lezione nelle scuole. Tra queste persone ci sono anche ex docenti di Scienze e potenzialità enormi». In questo momento, a sorvegliare l’asta del fiume Serio, che va da Seriate a Montodine, per una lunghezza di circa 45 chilometri attraversando 26 comuni per una superficie complessiva di 7.750 ettari, ci sono soltanto una quindicina di guardie, alcune non più giovanissime.

FORMAZIONE DEI VOLONTARI. A seguire da vicino la formazione dei nuovi volontari è Rosangela Frigè, responsabile del settore Affari generali, segreteria e vigilanza del Parco. «La Regione — spiega — ci ha comunicato che in Lombardia ci sono 200 persone che attendono di sostenere l’esame, che consiste in un colloquio della durata di un quarto d’ora sulla normativa, da svolgersi online. Sto continuamente sollecitando, ma una data ancora non ci è stata comunicata. Nell’attesa, oltre a ripassare i contenuti e a fare delle esercitazioni, le aspiranti guardie vengono coinvolte nelle iniziative del Parco, ma per ora non possono affiancare il personale già in servizio, non avendo ancora titolo per farlo».

Il corso organizzato la scorsa primavera era consistito in 30 lezioni per un totale di 60 ore ed era terminato il 10 giugno. L’adesione era stata massiccia, addirittura senza precedenti. Gli argomenti vertevano soprattutto sulla normativa di riferimento.

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Commenti all'articolo

  • cirio2

    05 Novembre 2021 - 12:25

    Posti ruoli e funzioni che solo qualcuno sa a cosa srvono

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