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OFFANENGO: IL FUTURO

Vhit Bosch, due cordate in campo per rilevare lo stabilimento

Le indiscrezioni sulla trattativa confermate dal sindaco Rossoni: «Tranquillo per il futuro occupazionale. Uno dei gruppi interessati è italiano, l’altro asiatico»

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07 Gennaio 2022 - 05:20

Vhit Bosch, due cordate in campo per rilevare lo stabilimento

OFFANENGO - Ai primi di luglio, la Bosch annunciava ai dipendenti la decisione di vendere la Vhit di Offanengo, parlando comunque di nuova proprietà, capace di predisporre una strategia generale per lo sviluppo delle risorse dell’azienda. Ora, le indiscrezioni. «Al momento — rivela il sindaco ed ex vicegovernatore lombardo Gianni Rossoni — si parla di due gruppi particolarmente interessati all’acquisto: uno italiano e l’altro asiatico. Auguriamoci che l’operazione vada a buon fine e che sia riaffermata la qualità dell’industria italiana». La multinazionale tedesca, del resto, già in estate aveva lasciato intendere la volontà di mantenere una stretta collaborazione con l’azienda guidata da Corrado La Forgia anche dopo la vendita dello stabilimento. E per quanto riguarda i 450 dipendenti, la Bosch aveva da subito «garantito una transizione senza contraccolpi sul piano occupazionale, una transizione ben preparata». Tanto che nella trattativa per la cessione, Bosch si è impegnata a decidere «sulla base della strategia dell’acquirente e del futuro dei collaboratori in Vhit».

APPALTO IMPORTANTE CON LA CINA

A sei mesi dall’annuncio, sul futuro dello stabilimento metalmeccanico cremasco specializzato in componenti auto, ecco quindi le prime mosse. «Ho avuto assicurazioni — assicura lo stesso Rossoni — su uno sviluppo positivo delle trattative per la cessione. E sono molto tranquillo sulla possibilità che l’operazione vada in porto con successo, in quanto lo stabilimento di Offanengo è molto appetibile per la qualità ed il livello della produzione e la presenza di un centro di ricerca che favorisce e promuove l’innovazione tecnologica. E per quello che mi risulta l’azienda offanenghese ha appena vinto un appalto importante con la Cina». Nello stabilimento di via Circonvallazione, lungo la ex statale Serenissima, la Bosch Vhit produce pompe ad olio o a vuoto e componenti meccatroniche, un connubio di meccanica, elettronica e informatica. Un gioiello italiano per l’auto, anche del futuro.

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