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CREMA: VERSO LE AMMINISTRATIVE

Centrodestra: Borghetti candidato sindaco, decisione al tavolo regionale

Il nome dovrà passare al vaglio dei vertici lombardi di coalizione come per gli altri maggiori comuni

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

06 Gennaio 2022 - 05:30

Centrodestra: Borghetti candidato singolo, decisione al tavolo regionale

Il medico cremasco Maurizio Borghetti

CREMA - Se il nome, quello del medico radiologo Maurizio Borghetti, è ormai noto da giorni, l’imprimatur del centrodestra, alla sua candidatura a sindaco, potrà arrivare solo da Milano. E più precisamente dal tavolo, a cui siedono i coordinatori regionali dei partiti dell’alleanza e competente, come da accordi tra le segreterie, ad esprimersi sulle scelte elettorali nei Comuni con oltre 15 mila abitanti. Va quindi da sé, che tra gli «arbitri» figuri un cremasco. Ossia Massimiliano Salini. Perché il già presidente dell’amministrazione provinciale, ora eurodeputato al secondo mandato, nel giugno 2019 ha raccolto il testimone del ministro Maria Stella Gelmini nella guida lombarda di Forza Italia. Ed è giusto la valutazione degli azzurri a mancare all’appello sul caso Crema. A proporre al paladino della lotta al Covid il ruolo di portabandiera, in vista delle comunali di primavera, sono stati infatti i vertici locali di Fratelli d’Italia e della Lega. Incontrando sì una disponibilità di massima, ma comunque subordinata dallo specialista di 63 anni all’unità dello schieramento. Insomma, perlomeno il via libera dai movimenti politici; considerata l’impossibilità di ottenere quello d’area. 

In casa del centrodestra incombe infatti la candidatura civica dell’attuale consigliere comunale del gruppo di FI, ma senza più tessera, Simone Beretta, intenzionato a proseguire nel progetto caldeggiato da almeno tre mesi. Con ogni probabilità, comunque, il responso dei plenipotenziari di coalizione non si farà attendere ancora a lungo, considerato che il centrosinistra cremasco ha bruciato le tappe, incoronando ormai da due mesi l’attuale assessore ai Lavori pubblici, Fabio Bergamaschi, come pretendente alla successione di Stefania Bonaldi, incandidabile in quanto al capolinea della seconda sindacatura consecutiva. E mentre Crema Riformista, dopo la defezione dei calendiani, valuta il da farsi. Ossia, se Verdi Socialisti e Italia Viva designeranno o meno un proprio concorrente alla fascia tricolore. Il Movimento Cinque Stelle, nel frattempo, ha rotto gli indugi, ma non sul nome. Insomma, in lizza per la guida della città, anche se l’aspirante sindaco pare non essere stato ancora scelto. Insomma, la partita delle urne cittadine resta aperta come mai.

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