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I DATI DELL'ATS VAL PADANA

Coronavirus, contagiato il 10% della popolazione

Nel Cremasco l'incidenza è raddoppiata nell’arco di sette giorni: 706 casi per 100 mila abitanti

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

05 Gennaio 2022 - 05:00

Coronavirus, contagiato il 10% della popolazione

CREMONA - Oltre il 10% dei residenti in provincia di Cremona ha avuto l’infezione da Covid-19. Passando al setaccio il report diffuso nelle scorse ore da Ats Val Padana, balza agli occhi come il territorio che palesa una maggiore criticità sia quello di Crema, dove l’incidenza è più che raddoppiata nell’arco di sette giorni: 706 casi per 100.000 abitanti la settimana di Natale rispetto ai 246 casi di quella precedente. Cremona si attesta a 324 casi ogni 100 mila abitanti, il Casalasco a 277 casi ogni 100 mila abitanti.

IN QUARANTENA SOPRATTUTTO GLI UNDER 12

La settimana scorsa la maggiore incidenza di casi (oltre 1.500 per 100 mila abitanti) si è registrata nei comuni di Salvirola, Ripalta Guerina e Izano. Oltre la metà di quelli registrati la settimana scorsa è a carico della popolazione fino ai 44 anni. Sono per lo più bambini sotto i 12 anni le persone in quarantena in quanto contatti di positivi. Insieme al numero di casi, anche il numero di soggetti in quarantena è aumentato rispetto alla scorsa settimana. I ricoverati sono prevalentemente persone dai 65 anni in su anche se vi è qualche caso di ricovero anche tra i giovani e i bambini.

DECESSI, L'82% TRA GLI OVER 70

I dati di Ats Val Padana, molto dettagliati, aggiornati al 26 dicembre scorso, permettono di fare il punto sui decessi per fascia di età da inizio pandemia. Ne esce confermata la sostanziale resistenza dei giovani a fronte di questa come delle tre precedenti ondate pandemiche legate a varianti che di volta in volta hanno fatto esplodere il numero dei contagi. Il giorno dopo Natale, quando in provincia si sono registrati 1.552 decessi da inizio pandemia, non sono stati segnalate vittime nella fascia di età 0-18 anni. Si sale all’1% di morti (in totale 23) nella fascia di età compresa tra i 19 e 50 anni. Poi un brusco incremento: tra i 51 e i 70 anni si sono registrati 259 decessi (il 17% del totale) mentre sopra i 70 anni le vittime sono state ben 1.270, l’82% del totale.

STUDENTI 6-11 ANNI, DA SETTEMBRE CONTAGIO PER IL 6%

Nelle classi di età più giovani l’incidenza è ben più alta rispetto al primo autunno di pandemia: in particolare, i bambini tra i 6 e gli 11 anni, per i quali è da poco iniziata la possibilità di vaccinarsi, presentano valori elevati, per cui quasi il 6% in quella fascia d’età si è ammalato di Covid dall’inizio di questo anno scolastico. Diverso è il discorso per le persone con più di 45 anni in cui la copertura vaccinale è maggiore, mentre è minore la socialità: il vantaggio rispetto all’anno precedente è evidente. I ricoverati sono prevalentemente persone dai 65 anni in su anche se vi è qualche caso di ricovero anche tra i giovani e i bambini. 

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