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Verso il nuovo digitale, tocca alle regioni del Nord

Cambio delle frequenze da lunedì 3 gennaio, rifinanziato il bonus tv

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

03 Gennaio 2022 - 09:24

Verso il nuovo digitale, tocca alle regioni del Nord

ROMA - Nuova tappa della road map che porterà al nuovo digitale terrestre. Dal 3 gennaio i cittadini delle regioni del Nord Italia dovranno risintonizzare i canali tv per continuare a guardare i programmi televisivi. Secondo lo schema messo a punto dal ministero dello Sviluppo economico, da lunedì 3 gennaio fino al 9 marzo saranno interessate alla riorganizzazione delle frequenze la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Lombardia (tranne la provincia di Mantova) e le province di Piacenza, Trento e Bolzano, e dal 9 febbraio al 14 marzo il Veneto, la provincia di Mantova, il Friuli Venezia Giulia e l'Emilia Romagna. Successivamente toccherà alle regioni del Sud e a quelle del Centro Italia. Dal 1 marzo al 15 maggio 2022 all'area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche. Dal 1 maggio al 30 giugno 2022 all'area 1B: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. La riorganizzazione delle frequenze è già stata avviata in Sardegna il 15 novembre e si completerà il 4 gennaio con gli altri canali Rai (Rai 1, Rai 2, Rai 3 TGR Regionale e Rai News).

L'8 marzo 2022, invece, le emittenti televisive nazionali provvederanno a dismettere la codifica di trasmissione Mpeg-2 ed attivare in tutto il Paese la codifica Mpeg-4 sullo standard tecnologico DVBT, che consentirà di vedere i programmi in alta qualità solo per chi ha un televisore che supporta questa tecnologia. Fino al 31 dicembre 2022 le emittenti televisive nazionali potranno continuare comunque a trasmettere simultaneamente con entrambe le codifiche, ma sui numeri del telecomando da 1 fino a 9 ci saranno i canali con la nuova codifica. Il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre consentirà di godere di una qualità delle immagini molto superiore all'attuale e di ricevere più canali. Il processo è stato determinato dalla necessità di liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia, soprattutto dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia. Per verificare se il proprio schermo è compatibile con questo standard occorre sintonizzarsi sui due canali test 100 e 200: solo se appare il messaggio "Test HEVC Main10" il modello è abilitato alla ricezione.

Il Mise e le regioni coinvolte dalla riorganizzazione delle frequenze che parte il 3 gennaio hanno avviato una collaborazione per coordinare iniziative di comunicazione per raggiungere tutti i comuni interessati. I cittadini che avranno necessità di cambiare il televisore o di acquistare il decoder potranno continuare a richiedere i bonus messi a disposizione dal Mise, le cui risorse sono state ulteriormente rifinanziate con 68 milioni di euro nella legge di bilancio 2022. Nella manovra è stata inserita anche una nuova agevolazione che prevede la consegna dei decoder a casa degli anziani over 70 con reddito inferiore a 20.000 euro, attraverso una convenzione tra ministero dello Sviluppo economico e Poste Italiane. (ANSA)

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