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Obbligo vaccinale più vicino: ecco l'agenda anti-Omicron

Da domani mezza Italia in zona gialla, poi l'ulteriore stretta. Locatelli (Cts): "Le condizioni sono mature"

La Provincia Redazione

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02 Gennaio 2022 - 11:45

 Obbligo vaccinale  più vicino: ecco l'agenda anti-Omicron

CREMONA - Oltre un milione di italiani è positivo al Covid-19, con la pressione ospedaliera che cresce di giorno in giorno e che porterà a colorarsi di giallo, da qui a domani, nove regioni (Lombardia compresa) e le due province autonome di Trento e Bolzano. In particolare l’Istituto Superiore di Sanità parla di un’impennata di casi soprattutto negli under 19, quella fascia di età ancora in piena fase di vaccinazione. E proprio la campagna vaccinale sembra ormai in una fase di stallo per quanto riguarda le prime dosi: in una settimana infatti - esclusi i bimbi tra i 5 e gli 11 anni - in Italia ne sono state somministrate appena 122 mila, con 5,5 milioni di italiani ancora senza inoculazione.

IPOTESI OBBLIGO VACCINALE

In Italia «1,3 milioni di persone sopra i 60 anni non sono vaccinate. È un gruppo di connazionali che oggi rischia molto», spiega in un’intervista a Repubblica il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli. Che poi dedica una riflessione importante sull'ipotesi di introdurre l'obbligo vaccinale: «È una scelta che spetta alla politica perché non ha valenze solo sanitarie, ma anche etiche e sociali. Sono sempre stato un fautore del vaccino facoltativo. Ora però da tecnico della sanità dico che le condizioni sono mature per l'obbligo per rispondere alle esigenze di salute dei pazienti con Covid o con malattie diverse».

L'AGENDA ANTI-OMICRON

La road map per arginare l'avanzata di Omicron si basa su un'agenda con date precise. Dal 10 gennaio il Super green pass, rilasciato solo ai vaccinati e ai guariti, diventa obbligatorio per salire sui mezzi di trasporto e accedere ad hotel e ristoranti (anche all’aperto), ma già il 5 gennaio il cdm potrebbe dare il suo ok all'obbligo vaccinale per tutti i lavoratori. Altra misura essenziale, con la ripresa dei campionati di calcio il 6 gennaio, è quella che riguarda la capienza degli stadi, ridotta al 50% e addirittura al 35% per gli impianti al chiuso. Ecco, nel grafico seguente, tutti i prossimi step previsti dal governo.

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