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Disabilità, PolentAnffas finanzia il nuovo servizio diurno

Con gli oltre 10 mila euro raccolti aperto lo spazio socio occupazionale per disabili

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

23 Dicembre 2021 - 05:20

Disabilità, PolentAnffas finanzia il nuovo servizio diurno

Lo spazio socio-occupazionale e manuale per persone con disabilità dai 18 ai 74 anni

CREMA - Grazie al ricavato della dodicesima edizione dell'iniziativa PolentAnffas, svoltasi nei mesi scorsi, Anffas Crema ha potuto ristrutturare la sede di via Battisti che ospita il nuovo servizio diurno alternativo. Si tratta di uno spazio socio-occupazionale e manuale, per persone con disabilità dai 18 ai 74 anni, dove si produrranno marmellate e altri prodotti gastronomici e si confezioneranno bomboniere. Dalla precedente sede di via Pesadori, dunque, il servizio ha traslocato in via Battisti, in un immobile di proprietà della diocesi.

SERVIZIO DIURNO ALTERNATIVO.

«Il servizio diurno alternativo - spiega la presidente Daniela Martinenghi - ha cambiato casa. Ringraziamo di vero cuore la Fondazione Opera diocesana san Pantaleone, che ci ha consentito di proseguire le nostre attività in un nuovo spazio. L’associazione sostiene le spese d’affitto e prosegue così le proprie attività associative rivolte a persone con disabilità».

Martinenghi sottolinea la proficua sinergia che si è sviluppata tra varie realtà attive nel sociale. «Che ringraziamo, così come un ringraziamento va ai tanti cremaschi che aderendo a PolentAnffas hanno consentito di realizzare i lavori necessari a rendere più accogliente questo posto».

anffas

Al centro diurno si produrranno marmellate e altri prodotti gastronomici

Nel corso della manifestazione che si è tenuta lo scorso mese di ottobre, rigorosamente da asporto, erano stati raccolti oltre 10 mila euro. «In particolare - prosegue la presidente - il ricavato della dodicesima PolentAnffas è stato impiegato per la risistemazione del locale che presto ospiterà la cucina utile per la produzione di marmellate e l’acquisto della stessa. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio spazio socio-occupazionale, adeguato a persone con diversi funzionamenti. In cucina produrremo non solo marmellate, ma anche altri prodotti gastronomici».

L’ambiente che si sta componendo sarà adatto a tutti i frequentatori del centro. «In via Battisti abbiamo trasferito anche il laboratorio di bomboniere - precisa la coordinatrice Serena Pedrinazzi - e in questa nuova sede si possono ora trovare tutte le attività manuali per persone con disabilità. Ad oggi accedono al servizio 25 ragazzi. Dal prossimo gennaio ne verranno inseriti altri sette. Ulteriori quattro accedono dai nostri centri socio – educativi».

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