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TRESCORE CREMASCO

Chiude il Bistek, regno dei piatti cremaschi

Dopo oltre 60 anni addio allo storico ristorante, il vulcanico patron Antonio Bonetti: «Ora mi riposo»

Gianluca Maestri

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redazione@laprovinciacr.it

20 Dicembre 2021 - 16:07

Chiude il Bistek,  regno dei piatti cremaschi

Angelo e Antonio Bonetti, Ornella Rovida, moglie di Antonio e Agnese Carioni

TRESCORE CREMASCO - Il Bistek chiude. Cala il sipario non solo sullo storico ristorante ma anche sull’altrettanto storica, e sottostante, ex birreria, oggi trattoria aperta solo a mezzogiorno. Trescore perde in un colpo solo due esercizi commerciali, il mondo della ristorazione due locali noti anche fuori provincia.

I FRATELLI BONETTI. I fratelli Antonio ed Angelo Bonetti, 70 anni il primo 62 il secondo e le rispettive consorti hanno deciso di dire basta. Il 31 dicembre sarà per loro l’ultimo giorno di lavoro dopodiché dal 1° gennaio si godranno la meritata pensione.

«È una decisione – spiega Antonio, titolare con la moglie Ornella del ristorante Bistek- che avevamo preso già da tempo e che avremmo anche messo in atto prima se non ci fosse stata la pandemia. Io sono del ’51, mia moglie del ’53, i nostri due figli fanno tutt’altro; mio fratello Angelo ha raggiunto la pensione e lui e sua moglie Agnese non hanno figli. Quindi non c’è nessuno che in famiglia possa continuare. Le incombenze sono sempre maggiori, l’età avanza ed un traguardo finale bisogna pure che uno se lo ponga».

APERTO NEL 1968. Realtà nata a Pasquetta del 1968, con papà Francesco e mamma Ines, il Bistek ha visto negli anni Ottanta subentrare Antonio con il ristorante («Contagiato in questa passione da mia madre, sorella di Gianni Bolzoni, del ristorante Il Fulmine») e poi anche Angelo con il bar al piano terra. Col passare degli anni il Bistek diventa sempre più un punto di riferimento di una vasta e affezionata clientela. Intere famiglie escono a pranzo o a cena senza nemmeno chiedersi in quale ristorante andare. La meta è unica e fissa: viale De Gasperi da chef Antonio e da sua moglie Ornella.

Non è da meno la birreria, che ha rappresentato il secondo step, quello forse più conosciuto, dell’evoluzione del locale al pianterreno: Angelo, appassionato del genere, dà un impronta alla tedesca al locale ma non solo. Organizza anche serate di musica dal vivo puntando sul jazz. «Per quanto riguarda il ristorante e la sua cucina – racconta Antonio - ho sempre puntato su specialità legate ai prodotti del territorio come per esempio i tortelli cremaschi o le gnocche cremasche, un marchio registrato Bistek. Il nostro segno distintivo è la pasta fresca». 

Mi suggeriscono di scrivere un libro di ricette oppure di fare il cuoco viaggiatore

PERSONAGGI FAMOSI COME CLIENTI. Dal Bistek sono passati diversi personaggi famosi. «Ci veniva – continua Antonio- Giacinto Facchetti con la famiglia cui riservavamo una saletta; ultimamente è venuta Cristina D’Avena, ma abbiamo avuto anche i Nomadi mentre in birreria giravano parecchi esponenti di spicco del mondo del Jazz. Paolo Panigada, il compianto Feiez di Elio e le Storie Tese, ha iniziato qui da noi».

Alla classica domanda su che cosa faranno i fratelli Bonetti dal 1° gennaio, che un po’ tutti i clienti ed i conoscenti rivolgono loro, Antonio risponde così. «Mi suggeriscono di scrivere un libro di ricette oppure di fare il cuoco viaggiatore. Di certo, io continuerò a far parte dell’associazione Tavole Cremasche dopodiché, niente impegni: solo riposo, riposo assoluto». 

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